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lunedì 29 agosto 2016

Ögan il vichingo



Ögan il vichingo
   Qui di seguito si parla di un personaggio di due scuole imparentate con quella realista – avventurosa italiana, anzi più che imparentate sono vere e proprie sorelle: la scuola spagnola e la scuola argentina. Per la scuola spagnola è stato preso a modello un personaggio realizzato per l’editoria francese, appunto Ögan il vichingo.


  I vichinghi erano pirati scandinavi che, dalle loro sedi sulle coste norvegesi, infestarono, nel Medioevo, il Mare del Nord e poi si stabilirono sotto il nome di Normanni in molti paesi d’Europa. In Italia conquistarono tutto il Sud e distrussero Roma al comando di Roberto il Guiscardo o l'astuto nel 1084, per poi conquistare insieme a Ruggero II la Sicilia. Normanno vuol dire “abitante del Nord”, ma anche “uomo del frassino” dal legno con il quale si costruivano le loro imbarcazioni. Se Richerio, monaco di Reims e amico di Gerberto di Aurillac, li ha denominati semplicemente "Pirati", per contro Winston Churchill li ha definiti “gli arditi predoni del mare”.



  Ögan è uno di loro, è giovane, alto e forte. Nato nell'880 nella città di Nesttun, sulle terre di Hordaland. Proprio quando nella realtà , nello stesso anno  qui in Italia centrale nasceva dal Marchese di Camerino e Duca di Spoleto Guido ( poi Re d'Italia e Imperatore ) e dalla sua compagnia la Principessa di Benevento Ageltrude (/Regina d'Italia e Imperatrice), l'imperatore Lamberto. Insieme ai suoi amici, il vecchio e saggio Kiron e il giovane Poulet  percorrono i mari del nord in cerca di ingiustizie a cui riparare. E le ingiustizie vengono il più delle volte dal Re Erik. Questo Re ha un fratello Haakon, di cui Ögan è un partigiano, che risiede nell’isola di Song. Un rifugio di cui Erik pagherebbe una fortuna per saperne l’ubicazione e dove Ögan ha nascosto Gunilda, la fanciulla che gli ha rapito il cuore. Ma Ögan non scorazza solo in mare, non è infrequente vederlo sopra un cavallo in mezzo a foreste rigogliose, mentre i suoi amici lo attendono o in un villaggio, oppure in una grotta od, ancora, in vecchi templi di legno chiamati “afhus”.

 
  Ögan deve il suo fascino soprattutto ai disegnatori di cui il più rappresentativo è César López Vera ( Madrid 1933 - Barcellona 1989 ). 
Altri disegnatori sono:
 Jaime Brocal Remohi, Paterna, (VALENCIA, 11-VI-1936 -  Valencia (España), 29-VI-2002.),
 Jaime Juez Castellá, (Barcelona, 05/X/1906 - 11/IV/2002),
 Auraleon, (Rafael Aura León) Barcelona, 22/XII/1936 - 24/VI/1993,
Ad Ögan collaborarono altri autori come Adolfo Buylla e Francisco Puerta


   Ögan uscì per la prima volta in Francia nel ’63 ( 104 numeri fino al ’72)  e questo smaschera gli autori in quanto che Ögan non è altro che la versione vichinga del più grande e famoso fumetto d’avventura italiano degli anni’50 e ’60: Blek Macigno. Infatti fu proprio il suo editore, la Dardo ha pubblicare le sue avventure prima in albo autonomo (20 numeri quindicinali fino al ’66) poi sulla testata Robin Hood.




 Tre tavole di ambiente marittimo



La corte di Erik





Nella prima tavola, sbarcati nell’isola di Song, la prima ad accoglierli è la dolce Gunilda
Nella seconda si vedono i tre amici insieme, e sembrano proprio Roddy, il professore e Blek.

Nota: Le informazioni sulla testata francese vengono dagli amici Fraçois Hue & Jean-Yves Guerre.

Marco Pugacioff

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