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domenica 21 agosto 2016

Antonio & Vincenzo Chiomenti



Antonio & Vincenzo Chiomenti
Un albo tedesco del '55

   Gli autori foggiani, ( sono infatti nati a cerignola, Antonio il 25 di aprile del ’25 [scomparso poi il 27 marzo 2010] e Enzo il 24 di maggio del ’30 ), sono una coppia di fratelli attivissimi nel campo del fumetto. Innumerevoli i personaggi a cui hanno messo mano ( come anche BLEK & MIKI e la svestita PANTERA BIONDA di Enzo Magni ),  alcuni creati anche da loro come JEZAB IL FENICIO, per citarne uno. Una bella intervista a Vincenzo è in http://www.diomede.koine-srl.it/?p=1546


 Jezab e...



...lo splendido Blek 


   Ma la creatura che più ha colpito chi scrive, per i bei testi e i disegni ancor più meravigliosi  è il celebre MARCO POLO.  Il personaggio di Marco Polo non ha certo bisogno, come Robin Hood, di presentazioni. È mia stretta convinzione che sia realmente vissuto alla fine del medievo, era nato infatti a Venezia nel 1254 ( secondo altre versione sulle coste slave  per poi ritrasferirsi a Venezia ), Marco si recò con il padre Niccolò e lo zio Matteo in Asia. Qui ebbe potenza e missioni di fiducia da parte del Gran Khan del Katai ( Cina ). Tornato in patria, partecipò nel 1298  alla battaglia navale di Curzola. Prigioniero dei Genovesi, dettò in carcere, a Rustichello da Pisa, la narrazione dei suoi viaggi. Oggi si tende a dire che Marco non è mai esistito, partendo dal fatto che i cinesi erano, e sono, i più grandi burocrati del mondo e che egli non viene mai nominato in nessun documento dell’epoca. Nessuno può immaginare come Marco essendo uno straniero, per di più di un’altra razza, appena partito e morto l’imperatore, di cui era il protetto,  possa essere stato benissimo oggetto di una “Damnatio Memoriae”, per cui il suo nome sia stato cancellato dai documenti. Per di più Rustichello scrisse la prima versione del “Milione” in francese e che questa sia andata perduta, sostituita da altre versioni più recenti. Una prova in più che le memorie che narrò a Rustichello non siano false è data da Antonio Pigafetta che nella relazione sul primo viaggio ( ufficiale ) intorno al mondo fatto dalle navi di Magellano scrive chiaramente che una volta passata la punta dell’America si trovano a passare di fronte Cipangu e un anno dopo sono nel Cataio, nella terra del gran Khane. E questo conferma le parole di Marco che i cinesi penano una anno ad andare e uno a tornare dall’isola di Cipango. Chi non mi creda si legga queste due opere! Comunque  il personaggio di Marco Polo fu oggetto di riduzioni cinematografiche, alcune tratte dal Milione come lo splendido film della Rai di Giuliano Montaldo, oppure in film d’avventura di Hong Kong come “l’Inferno dei Mongoli” dove Marco ( l’attore Richard Harrison ) assiste all’allenamento, e successiva morte, di quattro campioni delle arti marziali. Il fumetto non poteva dimenticarsi di questo eroe dell’avventura ed è in Francia che viene valorizzato al meglio. Marcel Navarro  ( mitico editore d’oltralpe )  scrive le prime avventure nel ‘48, su disegno di Guy Lebrun. 

 
Ma essendo il disegno troppo influenzato dal Tarzan di Burne Hogart, la serie di 14 episodi viene completamente rifatta  nel ’59 dai talentuosi fratelli italiani con Vincenzo ai disegni e in seguito scritti nuovi episodi dal fratello Antonio. Nel ’61, in uno speciale di 140 tavole su testi di Jean Ollivier, viene narrato come Marco lascia la madre a Venezia per andare incontro al padre e allo zio che si trovano a San Giovanni d’Acri. In quest’avventura Marco non riuscirà ad abbracciare i suoi parenti e si troverà addirittura nelle grinfie del famigerato “Vecchio della Montagna”, il capo della setta degli assassini. La serie sarà talmente benvoluta dai lettori francesi che la “Mon Journal” la proseguirà fino all’89 nel circuito dei fumetti popolari francesi oggi quasi completamente scomparso. Qui nel nostro paese Marco Polo come fumetto è stato poco sfruttato, vorrei citare solo due esempi: l’albogiornale della Mundus del ’41 di due numeri unici disegnati da Egidio Gherlizza di appena 16 pagine ognuno e “Le Avventure Fantastiche di Marco Polo”  del ’82 , scritte da Angelo Saccarello e disegnate dal maestro spagnolo Jesus Blasco  per il settimanale Albo Blitz. In questa versione Blasco prese per modello del suo Marco, l’attore americano Ken Marshall. Purtroppo nessun episodio della serie disegnata dai Chiomenti ha mai visto la luce in Italia.



La copertina dell’albo speciale con la partenza da Venezia di Marco Polo



Le meravigliose avventure di Marco Polo 

 
Marco incontra il pericoloso Vecchio della Montagna 


L’incontro con Kublai Khan 

 
Una battaglia navale da “i dragoni fumanti”

 
Due  tavole di sapore salgariano dall’episodio “il segno del serpente” 



Narra Vincenzo nell'intervista sul sito Diomede: «Nel 1948 mi sono trasferito a Milano, l’anno dopo mi raggiunse Antonio e da quel momento abbiamo vissuto insieme, lavorando, scrivendo, disegnando e pensando in simbiosi. Antonio creava, scriveva i testi e mi preparava molte “matite” mentre io realizzavo le “chine” e tutte le copertine» 

Marco Pugacioff
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