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lunedì 22 agosto 2016

Branislav ( Bane ) Kerac



Branislav ( Bane ) Kerac

Gabriele Ferrero: - Le piaceva [Blek] come personaggio ?
Risposta di Kerac: - Tutti, a quei tempi, amavano Blek. Era il prototipo dell'eroe dei fumetti.

   L’autore è un serbo nato il 7 di settembre del ‘52 a Novi Sad, ( la capitale della regione indipendente della Vojvodina al nord della Serbia ), nasce in una famiglia di operai, dove la madre aveva la passione per la carta stampata, per i fumetti [Vedi l'intervista di Ferrero all'autore su Blek ed. If n. 130 - Natale 2013.]  Branislav ha abbandonato il mestiere di dentista per affrontare il meraviglioso mondo delle nuvole parlanti; divenendo così non solo uno dei migliori disegnatori della tormentata ex-Yugoslavia, ma uno dei migliori disegnatori europei! In genere le sue tavole sono letterate dalla moglie Liliana.

 


Anni meravigliosi
Dall’episodio di Tarzan “Contrabbandieri di avorio”, Kerac viene colpito da Plavsic, mentre Slavkovic osserva e lo sceneggiatore Dragincic incita.
 
Una splendida illustrazione per un articolo sui partigiani apparso nel 1980 in Strip Zabanik n. 35
    Ha realizzato anche fumetti di guerra, e il suo personaggio è il tenente Tara, un ufficiale di Tito di cui ha realizzato una ventina di episodi ambientati durante la seconda guerra mondiale in Yugoslavia.

Il tenente Tara
Il volume Un Giro all'Inferno
 

Due splendide tavole delle azioni del Tenente Tara dall'episodio "Susret na mostu" (Scontro sul ponte)...

... e, anche nell'inferno della guerra ci si può innamorare. Dall'episodio "Klopka" (Il tranello), ambedue apparsi nel 1980 su Strip Zabanik 28. 
 Curiosità: i coniugi Kerac hanno dato a loro figlio il nome di questo eroe, Tara!
   Tra la sua numerosa produzione non è da dimenticare il centinaio di storie realizzate per la Markerprint, di Tarzan! Kerac creò un atelier di autori, sul modello di una squadra di calcio, cosa che fece anche José Ortiz in Spagna.  
L'episodio Timeporter realizzato con l'amico Plavsic, in cui Tarzan, o meglio John Clayton viaggia indietro nel tempo.
Tarzan e sua moglie Jane prigionieri di una perfidona che ricorda, molto da vicino, la Regina La della città perduta di Opar. Se non fosse un'illustrazione per l'eroe di Burroghs, ricorderebbe scene già viste in Jacula/Zora, ecc. dove la bella e carnosa cattivona sembra ricattare Lady Jane per poterla avere come amante.
oggi ha realizzato un episodio dell’uomo Mascherato per la Scandinavia e sta terminando un episodio di Zagor che purtroppo sarà editato a colori. Per zagor Kerac si è ispirato a Carlo Raffaele Marcello.


 Zagor purtroppo apparso a colori

Un Zagor vampirizzato


Kelly Brando in una vignetta di Zagor
  
Kelly Brando
Kelly Brando, ispirato ( come il trapper Brand, amico di Blek ) alla figura dello scomparso...
 ...Branko Plavsic 1949 - 2012
Kobra
Ligne de Front, storia ambientata in Papua Nuova Guinea, nel bel mezzo del conflitto che vede affrontarsi australiani ed esercito giapponese....
...e L'Uomo Mascherato
Branislav Kerac, oggi 2014, insieme al signor Sreten Drašković, uno dei direttori della Dnevnik.


con Toza Obradovic 
Un'altra splendida illustrazione realizzata per "the battle of kosovo field" ( La battaglia del campo dei corvi ).
                    
Billy il pistolero, da me ironicamente denominato "Billy il puzzone"
Altra stupenda illustrazione per la battaglia del campo de Corvi!
La passione che Kerac mette nel disegnare le ragazze si vede, più che con Piccolo Piede che richiama la Mary Jane dell’Uomo Ragno, con una protagonista della saga di Tarzan, Aela un’ amazzone dal corpo selvaggio e muscoloso ma straordinariamente femminile...
Dall’episodio di Tarzan “Contro i barbari”, l'arrapante regina delle amazzoni prigioniera nella sala del trono dei barbari e sullo sfondo Tarzan legato, con al suo fianco Aela.
Nella tavola successiva, tratta dal seguito e intitolata "Il padrone della spada", Tarzan e Aela vanno alla ricerca della spada che troveranno piantata in una roccia come la mitica escalibora. Aela ha un... fondoschiena da urlo!
...e prosegue poi con Cat Claw ( letteralmente gli artigli della gatta ), una supereroina che agisce nell’universo della Marvel. 


Come è nata la gatta. Una professoressa viene morsa da un gattino radioattivo, subisce pure una dose ulteriore di radiazioni e acquisisce l'agilità dei felini 
Un regalino di Kerac per Pugacioff
La Gatta sotto la doccia dall'episodio "Catminator!"
 CAT CLAW, l'attraente super-eroina, nel ‘97 ebbe dedicato un film dalla televisione della Vojvodinaha, in cui recitava lo stesso Kerac.

  
Una squadra di grandi autori: da sinistra Zdravko Zupan, Serđio Aragones, Sibin Slavković, Marinko Lebović, Zeferino Grasi, Branislav Kerac. in questa foto, mancano tra gli altri, Pavel Koza e Branko Plasvic...
Uomini, Autori, Dei del fumetto!
Copertina per il numero uno di Magico Vento creato dal talentuoso Ortiz
 
Una copertina per Mandrake 
una interpretazione dell'Uomo pipistrello: Batman
Ghost



Illustrazioni di genere fantastico
Fra i vari progetti mai portati a termine da Kerac vi è quello del Fantasma della fortezza di Petrovaradin del 1983. Una fortezza con parte dei sotterranei allagati in cui vive il fratello gemello di un ufficiale dell'esercito austro-ungarico. Ma il lavoro massiccio sopra Tarzan, Blek Macigno e il suo Cobra ha fatto naufragare il progetto. Altro progetto naufragato è l'episodio su "Montesegur" per la Francia. 
   Ma tra tutti i personaggi di cui si è occupato c’è anche BLEK MACIGNO. Negli anni ’80 la casa editrice Dnevnik di Novi Sad fece un contratto con Casarotti, il detentore dei diritti su BLEK e realizzò qualcosa come 50 episodi inediti su questo personaggio, la maggior parte scritti dallo sceneggiatore S. Obradović e disegnati dai migliori artisti dell’allora federazione, tra cui spiccano Kerac e Blanko Plavśić. 


   La sua prima storia di Blek è stata "Il gatto" apparsa in Italia sul numero 5 dei "Blekoni" del 1992, su testi di Obradovic Svetozar, sceneggiatore di altri episodi di Blek. Ne "Il gatto" Kerac, oltre a dare un' immagine del nostro Blek meno robusta di quella massiccia tipica della EsseGesse, del Maestro Cedroni o di Mitton, ma più scattante, inserisce anche un non troppo velato erotismo fino ad arrivare allo spogliarello della cattivona dietro un paravento, cose così difficilmente si erano mai viste in un fumetto per ragazzi. 
Altra storia disegnata da Kerac per Blek è “L’isola dei cavalieri neri” ripassata a china dal suo amico Sibin Slavkovic che firmò la storia come Zunzevic. 

Un’altra storia di Blek è “La valle perduta” di cui ha realizzato 40 tavole e che - per i suoi impegni con Tarzan - fu poi terminata da Pavel Koza, non ha mai visto la luce, se non recentemente. 

   Quando nel '92 scoppiò la guerra civile in Yugoslavia, la casa editrice Dvenik traslocò dal sesto piano di questo edificio  e si trasferì al palazzo dell'Università dei lavoratori [Radnički univerzitet], il quale non ebbe danni dal bombardamento americano del '99, però andò a fuoco il 6 aprile del 2000, in un rogo causato dal proprietario del canale televisivo in cima al palazzo. Su tredici piani andarono distrutti gli ultimi quattro. La redazione della Dvenik era all'ottavo e non bruciò. 

Prima del rogo, tutti gli originali di Blek furono restituiti ai loro autori ( cosa che Casarotti non avrebbe mai fatto ), tranne una piccola parte che fu rubata. Queste informazioni le ho avute gentilmente da Kerac stesso in una e-mail del 22 luglio del 2014.  
Tutte le tavole dei disegnatori erano state messe in due armadi nei corridoi della casa editrice, e Kerac ebbe la brutta sorpresa di non ritrovare più le sue due storie de “Il gatto” e di “Cuore spezzato”. Dovete perciò scannare gli albi per riavere la sua opera – per “il gatto” utilizzò addirittura l’edizione italiana della Dardo – ripulendole da ogni minima sporcizia. Ma come nacque il suo capolavoro per Blek?  
  Yugoslavia 1982, in una rivista di fumetti chiamata “Strip Zabavnik”, vede la luce un’avventura inedita di Blek Macigno intitolata “Cuore spezzato”.
Nella ex federazione il fumetto è molto amato da anni e tra tutti i personaggi spicca in particolare il grande Blek. In tutto il territorio della federazione che va dallo stato della Slovenia a quello della Macedonia, le storie di Blek vendono da sole qualcosa come 100.000 copie a numero.
Allora qualcuno ha pensato, perché non dargli una sposa al biondo corridore dei boschi, che le donne, orso com’è, preferisce evitarle! Detto e fatto. Una ragazza indiana come la dolce Lilith di Tex, ma non una squaw pura e semplice, bensì una guerriera, una splendida amazzone. Il suo nome è Piccolo Piede ( e non Lil-Paw, come inizialmente indicato da Alberto Gedda ) e l’incontro avviene subito dopo le vicende narrate – dal tratto meraviglioso di Jean-Yves Mitton – ne “Le origini”, quindi dopo esser stato nominato capo dei trapper dall’avvocato Connoly. 
  
Yannick è capo dei trapper! Tavola di Jean-Yves Mitton.
L’incontro avviene nei boschi davanti ad una magnifica preda, un cervo, colpito sia dalla carabina del trapper, sia dalla freccia dell’amazzone. Ma sul luogo della caccia arrivano visitatori indesiderati, dei militari dell’esercito di sua Maestà britannica, con le loro caratteristiche giubbe rosse. Al loro comando vi è un ufficiale dal volto distrutto molto probabilmente da un incendio dal nome eloquente: Dedhed!
Il tenente Dedhed, pretende il cervo scusitanto l’ira dei due giovani e Blek e l’amazzone si buttano insieme nello scontro, col risultato di venir abbattuto il trapper e rapita la ragazza. E' ovvio che l'orribile ufficiale inglese è sicuramente attratto dalla bellezza selvaggia di Piccolo Piede!
Blek col volto sporco di sangue si rialza e si mette sulle tracce dei militari e a notte fonda penetra nel forte di Faccia di Morte; con la sua forza erculea solleva la pesante gabbia di metallo dov’è racchiusa l’amazzone rossa e creando un po’ di scompiglio, i due fuggono a cavallo. Arrivati in un posto da sogno, avviene l’inevitabile tra i due, [beate te, Yannick!]. 
 
Rintracciati da Otavah-te, un pretendente alla “mano” di Piccolo Piede, Blek deve lottare per poterla sposare. 

Ma all’orizzonte si profilano nere nubi di pericolo. Faccia di Morte prepara qualcosa... 
Ormai l’opera era pronta per essere stampata in proprio dallo stesso Kerac, ma mancava l’autorizzazione di Gianni Bono che tardava a venire, ma ormai l’accordo sembra raggiunto e l’anno prossimo ( il 2014 ) i due albi dovrebbero vedere la luce in Serbia. Ma in Italia, quando si potrà leggere “Cuore spezzato”? Dal 20 dicembre, chi riuscirà a reperire ( visto il basso numero di tiratura ) il numero 130 di Blek, vi troverà questo piccolo capolavoro per testi e disegni di Kerac. La traduzione dal serbocroato era stata fatta inizialmente da Bernard Pericon, altro malato del mondo dei trapper, poi tradotta in italiano dal sottoscritto ed infine riadattata da Gabriele Ferrero e speriamo che vi vada bene, sennò chisenefrega! Io sono già contento di averla letta in lingua originale, figuratevi.
W Kerac.  

   Kerac ha realizzato sei storie di BLEK: 

1 - Ostrvo crnih vitezova ( L’isola dei cavalieri neri ) -  testi di Svetozar Obradović Matite: Kerac, chine Sibin Slavkovic, firmato con il pseudonimo di S. Zunjevic. - Lunov magnus strip 499 (1982)/ Kiwi 404 (1988)/ Blek IF 8.
2 - Izgubljena dolina ( La valle perduta ) - Testi di S. Obradović. Matite: Kerac,  chine Pavel Koza - Inedita.
3 - Divlja mačka ( Il gatto ) - Svetozar Obradović/Kerac - Strip zabavnik 64, 66, 68, 70, 72 (1982)/ Kiwi 412 (1989), ristampato in Kiwi 551 (2001)/Blekone 5 (gennaio 1992)/Blek 116 (2012).
4 - Kradljivci krzna ( I ladri di pellicce ) - Testi di S. Obradović. Matite di Branislav Kerac & Sibin Slavković, chine di Branko Plavsic - Album sa sličicama
5 - Slomljeno srce ( Cuore spezzato ) - Branislav Kerac - Strip zabavnik 78, 81, 83, 86, 90 (1982, 1983)
6 – Senza titolo  - Miodrag Milanović - Branislav Kerac, Radič Mijatović – Inedita.

Il gatto
Cuore Spezzato 
Marco Pugacioff
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