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giovedì 18 agosto 2016

A. L. Castellari





A. L. Castellari
   L’Autore è legato soprattutto al personaggio di LUPETTINO, di cui si deve l’impostazione fondamentale all’inizio degli anni Cinquanta, per poi restare sempre il principale responsabile. LUPETTINO ( serie ambientata nel regno di Luponia ) nacque anche lui per contrapporsi al successo italiano di Topolino, come già avvenne per CODINO, Scimmiottino e CUCCIOLO. Parallelamente a LUPETTINO, Castellari sviluppò anche la serie, con dialoghi in rima, di ARLECCHINO & PULCINELLA, dapprima sui periodici della editrice Flaminia e, in seguito, sul settimanale BIMBO & BIMBA che divenne subito dopo FIX & FOX. Nel ’62 realizzò SCUBIDU’ e successivamente collaborò con giochi e illustrazioni a IL GIORNALINO.

Una copertina di Lupettino opera di Privitera e in alto sulla pagina, uno dei primi albi di Lupettino
Una vignetta di Castellari

   Nel 1952 fu anche autore della bella serie "Totò a fumetti", che apparve in edicola insieme agli albi di Lupettino e di Bimba. Nei tre albi giganti del '53 e del '54 (Strenna di Totò e Totò a fumetti n. 1) divideva il giornalino con le simpatiche birbe di Arlecchino e Pulcinella. Nota curiosa nella posta Totò (o chi per lui) indicava Castellari con il titolo di professore. Chissà, forse era un professore di disegno?

Totò insieme alla scimmietta Pasqualina (chissà, sarà cugina di Scimmiottino?) e
con Cunegondo pappagalo filosofo, nonchè fifone e, pensate un pò,
jettattore come Giona il cugino di Cucciolo & Beppe.
Dal numero 3 "Totò e i pirati cinesi" del 9 ottobre del '53.
Tutti insieme allegramente: Totò con Lupettino e suo padre Lupone, Lardone, Ciccio dal
pel riccio, la tenera Bambola, Cunegondo e Pasqualina, e per ultimi, ma non ultimi,
Arlecchino e Pulcinella, il quale frega gli spaghetti all'oramai sordo Pantalone.

Marco Pugacioff   
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