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giovedì 18 agosto 2016

Enver Bongrani

Enver Bongrani
Di questo autore si sa molto poco, negli anni '30 fu - come altri - con le sue riviste collegato al regime del ventennio. Lo schedario redatto da Luca Boschi, Mauro Bruni e Leonardo Gori, apparso su Exploit comics n. 38 non lo nomina.
   La rubrica “foto di famiglia” in Tex 176, è essa stessa molto scarna citiamo «Estroso disegnatore, iniziò l’attività presso la Saev di Lotario Vecchi. […] Prima della guerra, dirige, per breve tempo, alcuni periodi della Saev. Dopo aver soggiornato in Ungheria durante il periodo bellico, torna in Italia e continua l’attività di illustratore, cimentandosi come editore in coproduzioni italo-brasiliane di vari genere.» Nel 1935 per la casa editrice Mediolanum, illustrò il testo di Carrol Alice nel paese delle meraviglie : Traduzione [dall'inglese] di Mario Benzi.  
    Enver Bongrani nacque a Marrara ( Ferrara ) il 15 febbraio del '14. Tutta la sua numerosa famiglia ( una decina o più tra fratelli e sorelle ) emigra poi a Milano nel '36. Una famiglia decimata dalla difterite, e di orientamento anarchico e sotto mira della polizia di regime che arrestò più volte il padre e il nonno. Dopo la liberazione i componenti maschili dei Bongrani entrarono nella Resistenza. Ma era questo forse un orientamento politico non condiviso da Enver Bongrani. L'autore muorì poi a Salò il 16 luglio del '68.   


   Per la Alpe, prima di essere Alpe, disegnò e diresse Codino, il Topolino italiano, edito dal '38. La casa editrice non era indicata se non con “I cartoni animati”, e il personaggio – disegnato poi anche da Da passano – uscì fino al ‘43. 




Leggere questa pagina dopo i semplici e simpatici fumetti di Codino, mette angoscia. I premi per i lettori erano per prima cosa un moschetto tipo balilla con baionetta, seguita da una rivoltella automatica. I pastelli per disegnare con dei quaderni solo all'ultimo posto...

    Sempre per la Alpe, disegnò anche le avventure di Scimmiottino, altro personaggio passato per molte mani come Perego e Rino Anzi tra gli altri. 


 

 Scimmiottino, fu ridisegnato nel ’53, come Zeffirino, ed ebbe anche un’edizione oltralpe come Zepphir. 




Marco Pugacioff   
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