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giovedì 11 agosto 2016

Luciano Bottaro

Questo articolo e' stato concepito da Jean-Yves GUERRE, appassionato del piccolo formato francese ( il fumetto popolare Oltralpe). Ha contattato Luciano e Giorgio che, in un giorno del maggio del 1999, lo hanno ricevuto e sono diventati suoi amici.
 (I testi e le illustrazioni del sito sono copyright dei rispettivi autori ed editori. Sono riprodotti come documentazione senza fini di lucro. Alcune immagini e alcuni testi lo sono per gentile concessione di Luciano Bottaro e Giorgio Rebuffi per l'Italia, Louis Cance e Gérard Thomassian per la Francia).



L’uomo
Luciano Bottaro é nato a Rapallo, magnifica località della Riviera di Levante della costa Ligure, il 16 novembre 1931. Il suo interesse per il mondo dei comics nasce all'età di 4 anni circa: passa molte ore a guardare le figure del CORRIERE DEI PICCOLI. Comincia a pasticciare appena riesce a tenere in mano una matita. A scuola, i suoi quaderni e quelli degli amici, si riempiono di pupazzi e scarabocchi. Sono i primi segni di una passione precoce.
Prima a Rapallo, e poi a Genova, segue studi di Computista Commerciale e poi quelli di Ragioneria, ma li abbandona presto perché privi di interesse. All'età di 19 anni, dopo molti tentativi, riesce a pubblicare delle illustrazioni sul settimanale genovese "LO SCOLARO". Per questo periodico disegna vignette umoristiche, illustra fiabe e crea il personaggio di "Gio Polpetta" prima, e "PonPon qualche anno dopo.
Nel 1950, per un altro editore genovese di nome DE LEO inizia una serie di avventure pazze con il personaggio di "Aroldo il Bucaniere". La serie rimarrà in un cassetto fino al 1953. Amante del mondo dei corsari e pirati comici, nel 1951 per le Edizioni ALPE di Milano, realizza la serie "Tim e i Pirati", pubblicata anche in Francia, a Lione sul periodico "TEX" delle edizioni Lug.

Tim e i pirati  ( Tim et les pirates )

Ma non essendo soddisfatto di "Tim", chiede alle Edizioni ALPE di rimpiazzarlo con un nuovo corsaro: "Pepito". Continuando la sua collaborazione con lo stesso editore realizza il personaggio del gatto "Maramao" e, subito dopo, quello del sergente "Baldo" che mette in caricature le avventure delle Giubbe Rosse canadesi. Creato nel 1952, "Baldo" é stato a lungo pubblicato su PEPITO e su altri periodici della SAGEDITION di Parigi.

La farce de Pépito
La beffa di Pepito
Baldo et la bande des ours
Baldo e la banda degli orsi

Nel 1952 é uno dei primi disegnatori italiani a lavorare con i personaggi Disneiani per le edizioni Mondadori. Collabora lungamente a Topolino, in particolare scrivendo e disegnando storie di "Zio Paperone" e di "Paperino". Alcune di queste storie, stampate in tutte le lingue del mondo, sono diventate dei classici del genere.
In Italia sono state più volte ristampate in volumi della Disney Company e dalla COMIC-ART di Roma. In Francia sono state pubblicate su MICKEY PARADE e PICSOU MAGAZINE. 

Oncle Picsou
Zio Paperone

 Nello stesso periodo crea "Pik e Pok" per l'editore Milanese BIANCONI (sono due piccoli topi che vivono in un negozio di giocattoli). In Francia sono stati pubblicati sul periodico BIMBO ( il nostro Trottolino ) di CHAPELLE. Della stessa epoca non dobbiamo dimenticare i due cow-boys "Pop e Fuzzy" apparsi su PEPITO.

Pik et Pok (la nuit des taquineries)
Pik e Pok (la notte dei dispetti)

Nel 1959 per l'editore FASANI collabora alla nascita del mensile OSCAR che accoglierà ben tre serie di suoi personaggi: "Oscar (Nasolungo e Gambacorta)", "Lola e Otello", e "lo Sceriffo Maiopi". I disegnatori Guido Scala e Carlo Bracci realizzano vari episodi di questi personaggi. Alla metà degli anni sessanta sono le Edizioni Artima/Aredit che in Francia propongono questi personaggi con vari periodici come: COIN-COIN, ZEPHYR, BRAVO e CABRIOLE.

Oscar
Oscar Nasolungo
Lola et Otello
Lola e Otello

Nel 1957 é la volta de "I Postorici", apparsi nel PEPITO MAGAZINE con il titolo di "Pinko e Ponko". "I Postorici" ci mostrano le bizzarre disavventure di un gruppo di sopravvissuti alla guerra atomica che vivono in un mondo ritornate all'Età della Pietra. Nel 1959 una nuova serie: "Whisky e Gogo" racconta le peripezie di un cacciatore e del suo amico orso ubriacone. I due fanne la loro apparizione in Francia nel 1963 su PEPITO GEANT."Whisky e Gogo" danno il nome a un mensile pubblicato in Parigi dalla SAGEDITION e in Italia dalle Edizioni CENISIO. Sul mensile, che vivrà solo per pochi numeri, vengono pubblicati alcuni episodi dei "Postorici".

Les post-historiques
 I Postorici

Nel 1968, Luciano fonda con il disegnatore-soggettista Giorgio Rebuffi e il soggettista Carlo Chendi lo Studio BIERRECI-COMICS, con lo scopo di dare un marchio d'origine alle proprie diverse creazioni, e di avere una migliore distribuzione.Già, nel passato, molti disegnatori e autori come Guido Scala, Franco Aloisi e altri, erano stati formati da Bottaro. Ciò aveva permesso all'inizio degli anni ‘50 la nascita di quella che é stata poi chiamata "la Scuola di Rapallo". Questo ha permesso nel corso degli anni di raggruppare attorno a Bottaro molti autori liguri e milanesi come: Tiberio Colantuoni, Enzo Marciante, Maria Luisa Uggetti, Antonio Canale, e altri ancora...
Nel 1969, lo Studio BIERRECI-COMICS, lancerà simultaneamente in Italia e in Francia il bimestrale RE DI PICCHE che però non durerà molto. I personaggi della serie del RE DI PICCHE saranno ripresi di li a poco dal "CORRIERE DEI PICCOLI". La serie mette in scena una fantasia ispirata alle carte da gioco con un disegno molto stilizzato.

Le bimestriel italien "Roi de Pique", 1ère année, août-septembre 1969. Il bimestrale italiano "Re di Picche", anno 1, agosto-settembre 1969.

Per circa 20 anni i personaggi di Bottaro sono distribuiti attraverso lo Studio. Soprattutto i personaggi a gags come "Big Tom", "Divo Nero", "Le Mattaglie" ecc... E, nonostante che lo Studio si chiuda nel dicembre del 1985, continua la collaborazione con Rebuffi, Marciante e Colantuoni (e Canale fino alla sua scomparsa), che si incontrano nella nuova sede di Bottaro sulle colline di Rapallo.
Dopo 50 anni di carriera, Bottaro continua la sua ricerca grafica con la realizzazione nel 1995 della serie fantastica-umoristica "Il Castello dei Sogni". Con l'adattamento del suo "Pinocchio" in un CD-Rom animato e interattivo. Nel 1998 é riapparso "Pon Pon" in un grande volume a colori tuttora in libreria. "Pon Pon" era nate sullo "SCOLARO" a Genova nel gennaio del 1955 e dal 1971 é stato pubblicato su "IL GIORNALINO". E' il personaggio che ha avuto con "Pepito" il maggior interesse di marchandising.
Ha ripreso da poco a scrivere e disegnare delle nuove avventure di "Pepito" (per il momento inedite). Nonostante tutta questa attività egli trova anche il tempo di partecipare all'organizzazione della Mostra Internazionale dei Cartoonists a Rapallo per fare conoscere al meglio il mondo dei fumetti.

Pon Pon
Pon Pon

Avendo al suo attivo migliaia di tavole disegnate, Bottaro é senza dubbio uno dei più prolifici autori del fumetto comico italiano. E anche se i suoi personaggi si sono moltiplicati, la quantità non é mai andata a scapito della qualità. Il suo stile, apparentemente semplice, in realtà é il frutto di una ricerca stilistica e grafica costante. La sua grafica riflette una immaginazione, una invenzione e un umorismo dal quale é esclusa qualsiasi banalità.E' sorprendente scoprire che Bottaro non ha mai lasciato Rapallo, sua città natale, dove si vive bene in qualsiasi stagione, anche se la SAGEDITION gli aveva offerto di venire ad abitare a Parigi. (Parigi é una città che ama molto). I viaggi li hanno fatti i suoi personaggi che sono stati pubblicati praticamente in tutto il mondo. 

Le château de Rapallo et la fontaine en forme de poulpe.
Il castello di Rapallo e la fontana del polpo.

Fino a qui noi abbiamo considerato il disegnatore attraverso le sue creazioni, ma l'uomo, com'é? E' un signore tranquillo, molto disponibile e dotato di molto buon senso, animato da une eccezionale passione per il mondo dei fumetti e del disegno animato, che costituisce di fatto la sua ragione di vivere. Bottaro raccoglie disegni originali degli autori che ha sempre amato in passato e dei suoi attuali colleghi. Ama fare lunghe passeggiate nella sua regione e la buona cucina. Durante i suoi rari passaggi a Parigi ama gustare del buon calvados e dello champagne. E' questa semplicità di vita che fa dell'amico Bottaro un signore e un grande del fumetto. Ispirato da HOP n. 57 (François Hue) e completato da Luciano prima della sua scomparsa avvenuta nel 2006.

I PERSONAGGI
1950 - HAROLD le CORSAIRE - AROLDO il BUCANIERE
Concepito come una miniserie a striscia di una dozzina di numeri, egli vide la luce solo nel 1954 e a leggerlo oggi si capisce appieno il perchè: Aroldo è un pirata, a cui può capitare di tutto, senza che si scuota. Può finire sott'acqua e avere incontri con Nettuno e respirare normalmente. Può innamorarsi di una sirena bionda, che sembra uscita da una storia di Al Capp, può vivere tutte le avventure impossibili che vuole, senza che la sua "realtà" subisca uno scossone alcuno.
(D'après Luciano Tamagnini - Da Luciano Tamagnini)


1951 - PLACIDE la BOUFFARDE - GIO' POLPETTA
E' un vagabondo molto ingenuo e disponibile verso il prossimo.


1951 - TIM
E' un ragazzino dalla chioma nera con una cuffietta a righe colorate, con gli occhi e l'espressione birbantella tipica degli eroi dei cartoons di Max Fleisher. Anch'egli vive avventure tra i corsari, solo che egli è dall'altra parte rispetto a loro (è, in un certo senso, parente del "Jim" dell’Isola del Tesoro di Stevenson), tanto che tra i suoi peggiori nemici possiamo annoverare Barbanera, la peste dei mari, e Pancione il pirata (che sembra un po' nei tratti del volto la prova per l'invenzione del Governatore nella lunga saga di Pepito, del resto Tim ha diversi punti di contatto con le prime versioni di quest'ultimo eroe).
(D'après Luciano Tamagnini - Da Luciano Tamagnini)


1952 - PEPITO
Capo di una ciurma di scalcinati corsari tra i quali spicca il simpaticissimo Ventoinpoppa, grande amante della siesta e del rhum, Pepito è un piccoletto scaltro e intelligente. Apparentemente duro ed energico nei confronti dei suoi uomini, è in realtà buono e comprensivo e sarebbe incapace di fare del male a una mosca. Avrebbe dovuto essere il protagonista della serie, ma con il passare del tempo le simpatie dei lettori sono andate al suo acerrimo nemico, Hernandez de la Banana, tipico tiranno malvagio e ottuso noto anche come Sua Ventripotenza.
(D'après Anonima Fumetti - Da Anonima Fumetti)
Pepito e la sua ciurma riescono a sventare uno dei tanti imbrogli del Governatore di Las Peras e riuscirà ad imporsi come personaggio di primo piano nel fumetto comico italiano ma ancor di più francese. Pepito finisce per diventare, lui fuorilegge per antonomasia, quasi più legalitario di coloro che dovrebbero difendere la legge. Storia vecchia come il mondo.
Uncino il nostromo e l'incredibile Ventoinpoppa, sempre dedito al dolce far niente e alla ricerca del rum danno vita ad un universo farsesco, fatto di litigi, di inganni e di risse, che vive, in un certo senso, di vita autonoma, con gags divertentissime, che ne fanno pian piano delle vere star.
Se, poi, accanto a loro mettiamo il governatore Hernandez,  sua Ventripontenza, per ricordare le sue forme a dir poco rotondeggianti, truffatore da due soldi, capace di qualsiasi comica bassezza pur di catturare Pepito, (logicamente ogni sua scelta gli si ritorcerà contro, visto che accanto a lui ha una sorta di esercito di vilain imbranati quanto lui, che ne ampliano, con sorridente eco, le sconfitte), capiamo il perchè la lunga saga delle storie del piratino creato da Bottaro ha avuto il successo cha ha avuto nel mondo (con particolare rimando alla Francia dove questo corsaretto ha avuto una vita durature e ricca di consensi).
(D'après Luciano Tamagnini - Da Luciano Tamagnini)

1952 - BALDO
In genere i militari fanno carriera, con un'eccezione: Baldo. E' nato sergente e, dopo 20 anni, è ancora sergente. Eppure motivi per avanzare di grado ne ha avuti molti: ha risolto brillantemente, con intuito e acume, e un po' anche a suon di pugni, casi difficili che avrebbero messo in imbarazzo poliziotti ben più celebri di lui. Non si contano i contrabbandieri, i rapinatori piccoli e grossi che ha assicurato alla giustizia. Quello che però gli ha dato e gli dà più filo da torcere è senz'altro Scassafucile ( in Francia Cassetou ), un rapinatore senza scupoli che periodicamente evade di prigione e deruba cercatori d'oro, banche... E persino le casse militari! Ma ogni volta Baldo, nonostante l'astuzia e la perfidia dell'avversario, riesce a spuntarlo e a riportarlo in galera.
Altri temibili avversari sono stati: la Banda degli Orsi, formata da pellorossa travestiti da plantigradi; Sam Lambrusco, un furfantello che ha una particolare attitudine a provocare guai quando imbroglia dei pacifici pellorossa che, furibondi, disseppelliscono l'ascia di guerra...
(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")

1952 - MA THOU - MARAMAO
Le avventure di un gatto sempre in lotta contro tre fratelli suoi nemici irriducibili. Un gatto protagonista di piccole avventure bizzarre, che deve guardarsi da tre gatti fratelli piuttosto maligni. 


Bottaro va militare e naufraga il progetto su di una testata per Maramao
1952 - PIK ET POK - PIK E POK
Pik e Pok sono topini di campagna. Vivevano in un povero paesello dove non era facile procurarsi il formaggio quotidiano, specie per Pok, che ha una cronica, insaziabile fame. Cosi sono emigrati in città e, poiché gli alloggi nei negozi di salumeria o nelle fabbriche di formaggio sono già occupati dai soliti raccomandati, vanno a vivere in un negozio di giocattoli.
Tutte le notti i giocattoli si animano, parlano, vivono. I due topi vengono cacciati ora da un gatto che, pur essendo di latta, conserva gli istinti tipici della sua razza; ora devono subire gli scherzi di un pupazzo dispettoso. Altre volte devono far da mediatori per riappacificare i soldatini di piombo in guerra contro quelli di plastica. Al mattino, quando il negozio riapre i battenti, i giocattoli tornano alla loro immobilità.
Qualche volta Pik e Pok tornano al paese natio, dove nulla è cambiato. C'è ancora Dentone, il topo burlone, il cui nome dice tutto. Poi Topone, il brigante col trombone, che deruba i poveri per donare ai ricchi e i due pavidi gendarmi, che si ammalano ogni qualvolta devono affrontare il brigante o il terribile pirata dello stagno.
(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")


1952 - PAPY PAPERO - PAPY PAPERO
E' un papero matto e pasticcione. (Altri autori e disegnatori lo hanno inserito in contesti molto diversi tra loro).


1952 - PONPON
Un famiglia di funghi, meglio ancora: un paese, anzi un intero universo popolato di funghi umanizzati. Non s'era mai vista prima una invenzione come questa. A esemplificare i crucci e il comportamento dell'uomo s'erano scomodati animali d'ogni specie. Be' che volete? L'idea sembra particolarmente felice perché questi funghi ripetono in una garbata parodia i nostri pregi e i nostri difetti.
V'è innanzitutto Pon Pon, il protagonista, ispirato certamente a un fungo mangereccio; quindi suo nipote Pestello che definirei un funghetto indigesto; e poi Agostino, fungo burlone, e altri come il brigante Sparatrombone o il pirata Testanera che sono funghi da evitare accuratamente. E poi Flip, Tap, Flora, Glop, Arabella, Colombina: amici, parenti, conoscenti di Pon Pon, tutta una corte di altri personaggi,  perlopiù serviti lungo le ministorie buffe a guisa di contorno per insaporire la pietanza.
Un universo che il disegno rende ilare e giocoso con risvolti però un poco amari. A volte fa addirittura rabbia la credulità, la disponibilità, la bontà integrale di Pon Pon. E' una continua lotta, condotta peraltro con grande ottimismo dal nostro personaggio, contro l'interessata furbizia altrui. Sono in molti ad approfittarsi di Pon Pon, compreso il pestifero nipote Pestello che finisce per addossare allo zio, agli occhi degli altri, la colpa dei propri disastri. Chi è, quindi, Pon Pon, che nonostante ciò finisce per avere tutta la nostra simpatia e il nostro appogio? Pon Pon rappresenta tutti noi, le sue sconfitte sono le nostre sconfitte.
(D'après Piero Zanotto - Da Piero Zanotto)


1953 - ZAMPINO E NERONE
Due coniglietti, uno bianco e uno nero, in perpetua lotta per l'ultima carota.


1954 – GEPPO O GEP
Nel 1950  [ nota dello stesso Bottaro ] in una striscia di Aroldo comparivano alcuni diavoli neri che annunciavano la prossima realizzazione di un nuovo “ cineromanzo “.  Il progetto era quello di fare una parodia del personaggio di Robin Hood dove sarebbe comparso il diavoletto GEP. Disegnai alcune tavole e una copertina a colori, ma poi abbandonai il progetto. Mi piaceva l’idea del buon diavolo imbranato e così nel 1951 disegnai un paio di tavole che mandai al VITTORIOSO tramite un conoscente che lavorava a Roma nell’ufficio pubblicità della D. C. Le tavole mi furono restituite accompagnate da una cortese lettera del Dottor Paolo Tardini datata 16 marzo 1951, ed erano siglate sul retro da un redattore del Vittorioso dal nome Pino Pressano.  Franco Aloisi che si era trasferito a Genova, parlo di questo buon diavolo con il soggettista Alex Murray [ Alessio Mazzanti ] che lo propose all’editore Bianconi. Questi mi mandò un abbozzo di sceneggiatura di questo buon diavolo che non aveva ancora un nome. Era il 27 settembre 1954, io ero appena tornato da soldato. In un primo momento mandai alcuni schizzi del diavoletto che avevo già mandato al Vittorioso, ma poi troppo preso da altri, e più urgenti, impegni comunicai all’editore che non potevo realizzare il nuovo personaggio. La prima storia fu disegnata da Giulio Chierchini e si può trovare sulla strenna natalizia del 1954 dell’editore Bianconi dal titolo TROTTOLINO NELLA ENNE DIMENSIONE.
Altro non so ! Luciano
Scrive Bottaro « la gag del diavoletto fu da me ripresa anni dopo nella prima storia del RE DI PICCHE »
la lettera di Bianconi del 27 settembre del ‘54

Il seguito lo ha raccontato nel settembre del 2002, Luca Boschi sull’albo GEPPO IN UNA VITA ALL’INFERNO! « Bottaro aveva consegnato all’editore milanese qualche schizzo sulla somatica del personaggio, battezzato “GEP” ispirandosi a un personaggio caratteristico della città natale di Bottaro, Rapallo. Gep era un tipo un po’ strano ma, in fondo, “un buon diavolo”. Il grande fumettista rapallese, troppo impegnato con altri editori, aveva però sospeso proprio in quel periodo la collaborazione Bianconi, il quale aveva pensato bene [ bene per modo di dire, puga ] di andare avanti da solo col diavolo buono all’insaputa di Bottaro, suggerendo a Mozzanti qualche linea generale per farlo agire. » La prima storia fu disegnata da Chierchini e vide però la luce solo nel 2002. Infatti fu pubblicato il secondo capitolo della immensa saga di Geppo, ma non nella strenna natalizia di TROTTOLINO ( non dimentichiamo creato da Giorgio Rebuffi ) ma su VOLPETTO n. 2 dell’agosto del ’55, in un episodio realizzato da G. B. Carpi. Oggi Geppo viene erroneamente considerato un personaggio creato dall’autore Genovese invece che da Bottaro.
  
1955 - POP ET PAP - POP E FUZZY
Due vagabondi che vivono in un West immaginario, campando di espedienti.


1957 - PINKO ET PONKO (LES POST-HISTORIQUES) - I POSTORICI
I postorici: perchè questo curioso neologismo? La pubblicazione di vari documenti segreti, segretissimi e ultra segreti ha portato a conoscenza dell'opinione pubblica il pericolo di una guerra atomica totale che ha corso e continua a correre l'umanità.
Qui si immagina quello che è successo dopo lo spaventoso cataclisma. Gran parte dell'umanità è stata cancellata, il progresso tecnico e la civiltà, cosi come noi li conosciamo, sono spariti. I pochi sopravvissuti all'immane catastrofe, in un mondo che ha subito, a causa delle radiazioni, profonde mutazioni, devono ricostruire la civiltà, commettendo gli stessi errori dei loro antenati.
I personaggi principali di queste storie, nel 1957 quando furono stampati per la prima volta, erano Pinko e Ponko. Con l'andare degli anni e con lo sviluppo dei caratteri, Pitagora, da comprimario, è diventato praticamente il personaggio principale. E' l'unico che, sia pure un po' confusamente, si rende conto che  l’umanità una volta era più progredita e un qualcosa, che non conosce, l'ha precipitata al livello della preistoria. Da segnalare che Ponko fu poi ridisegnato da Carlo Peroni che lo trasformò in Gu l’uomo preistorico. Le tavole di questo personaggio sono apparse sulle pubblicazioni della casa editrice ELI di Recanati e sono state anche oggetto di alcune riduzioni a disegni animati, maldisegnate da Marco Pugacioff.
(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")


1959 - OSCAR (LONGNEZ ET JAMBESCOURTES) - OSKAR (NASOLUNGO E GAMBACORTA)
Le avventure di un poliziotto ecologico. Il topo Gambacorta tenta di catturare animali da vendere agli zoo e Oskar, unico poliziotto di Re Mansueto 1° (un leone) cerca di impedirglielo.


1959 - LOLA ET OTHELLO - LOLA E OTELLO
Viaggiatori in mondi fantastici attraverso la dimensione del sogno. Lola é una bimba che si addormenta davanti al televisore o in giardino e sogna mondi immaginari nei quali trascina anche il gatto Otello.


1959 - LE SCHERIFF MYOPE - LO SCERIFFO MAIOPI
Maiopi é un sceriffo (nel solito West immaginario) sempre a caccia di fuorilegge, e specialmente di un certo Miguel, che non si sa bene che cosa ha combinato. Maiopi non ci vede e perciò finisce spesso in un mucchio di pasticci. Ogni tanto é coadiuvato dal suo vice-sceriffo Mc Namara che é completamente sordo.


1959 - WHISKY ET GOGO - WHISKY E GOGO
L'orso Whisky e il trapper Gogo hanno cominciato la loro carriera fumettistica su un quindicinale italiano nel 1960: ai lettori piacquero subito. Nel 1963 gli autori progettarono una rivista dedicata a questi personaggi: a causa di avvenimenti indipendenti dalla loro volontà, la rivista non si fece. Whisky e Gogo, per poter proseguire la loro carriera, dovettero espatriare. Ora sono tornati definitivamente in Italia.
L'orso, adottato in tenera età da Gogo, è stato chiamato Whisky a causa di una sua spiccata simpatia per l'omonimo distillato proveniente dal paese delle cornamuse. Le storie sono ambientate in un imprecisato luogo di un West immaginario: questo semplicemente perchè a Luciano Bottaro piace disegnare questo tipo di ambiente. Ma per questo non si deve credere che queste storie siano dei western tradizionali. Il loro è un vero e proprio mondo in miniatura: in cosi poco spazio si concentrano tutti i problemi e tutti i caratteri del globo. Per esempio, quello che succede agli indiani Spaventapasseri può accadere a qualsiasi minoranza etnica in qualsiasi nazione.
La scienza accademica vi è rappresentata da Paleon Thologo, uno scienziato che ha elaborato, tra l'altro, una curiosa teoria, in concorrenza con Darwin, secondo la quale l'uomo discende dall'orso. Perciò dà la caccia a Whisky per sezionarlo e provare così le sue asserzioni. Haustero il pistolero, un killer nemico totale del whisky e di tutti coloro che lo bevono;  Spaccalorso, un accanito sterminatore d'orsi che è riuscito a estinguere questi plantigradi in diverse regioni della terra. Egli tuttavia non riesce mai a uccidere Whisky: non per merito degli uomini (i quali, pur bevendo e giocando a carte con lui, non lo proteggono), ma per l'intelligenza cosi umana dell'orso (Whisky, forse, è cosi simile agli uomini perchè ha i loro vizi capitali).
Vi appaiono inoltre uomini politici, come il senatore Slim Thief, assicuratori, ciarlatani e naturalmente, dei militari: quelli del "Settimo Cavalleria Appiedata".
(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")


1959 - CAPITAINE BOMBA - CAPITAN BOMBA
E' il comandante di una piccola nave, la Camomilla, con un piccolo equipaggio, che naviga intorno al mondo in una cornice ottocentesca. Il personaggio è stato pubblicato per molti anni dalla Alpe sugli albi di TIRAMOLLA e CUCCIOLO nella versione di Guido Scala.


1968 - LE ROI DE PIQUE - REDIPICCHE
Se qualcuno ci chiedesse dove si trova geograficamente il Reame di Picche non sapremmo cosa rispondere. Da un punto di vista ideale, invece, si può affermare che esso si trova ovunque esistono condizioni di oppressione e dove la massa dei cittadini è alla mercè di pochi potenti e dei loro interessi. Vedremo cosi identificarsi col Reame di Picche quello stato che, in virtù dei suoi poderosi armamenti, cerca con la forza di schiacciare la libertà di un piccolo popolo, prendendo a pretesto inesistenti provocazioni. Ma senza andare troppo lontano, il reame di cui si parla può coincidere perfettamente, per esempio, con quei poteri locali che abbiano espropriato piccoli appezzamenti di terreno a poveri contadini per creare un grande campo di golf a beneficio di una ristretta cerchia di miliardari. Miliardari che disputeranno le loro partite, in via eccezionale, con qualche piccolo borghese teso all'imitazione del tenore di vita dei suoi superiori in... denari.
(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")
Ispirata ai tradizionali personaggi delle carte da gioco, questa serie umoristica è incentrata sul rissoso e aggressivo Re di Picche, un piccolo tiranno, ossessionato da mire espansionistiche, che passa la maggior parte del proprio tempo cercando di attaccar briga con il pacifico Re di Cuori, monarca di un tranquillo regno confinante con il suo. Tutte le occasioni sono buone, anche se non gliene va mai bene una e tutte le sue macchinazioni sono sempre destinate a clamorosi fallimenti. 


1968 - BIG TOM
Big Tom é un vagabondo (nel solito West immaginario) e uno scroccone. Con grande flemma e dignità cerca qualcuno che gli paghi da bere. E' apparso in alcune storie di media lunghezza in compagnia dell'altro clochard: Joe (Gio) Polpetta. 


1968 - FOLLES BATAILLES - MATTAGLIE
Sono battaglie con due eserciti come protagonisti principali, perennemente in lotta tra di loro, dove tuttavia emerge la voce del singolo, del solito ingenuo che crede la guerra uguale alle movimentate partite a scopone che si fanno all'osteria.
(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")

Arrêtez tout le monde! Il y a quelqu'un qui se sent mal!
Fermi tutti! C'è uno che si sente male!

1968 - LEONIO
Leonio, un cameriere, il quale, con una specie di snobismo alla rovescia, rifiuta di sentirsi uguale ai suoi clienti.
(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")


1971 - ACQUARIO ou (o) AQUARIUM
Vita tra i pesci (non é stato veramente ancora pubblicato - una tavola in "Un mondo di fumetti" e una in "Post").


1973 - LE PAYS DE L'ALPHABET - IL PAESE DELL'ALFABETO
Vicende delle lettere dell' alfabeto che, a seconda di come si uniscono tra loro, danno luogo a situazioni sempre divertenti. (Questa serie non é purtroppo traducibile in altre lingue).


1971 - RE BLUFF
E' un personaggio in progetto tra le numerose idee di Luciano e che non ha  avuto tempo di concretare veramente (2 tavole in "Cento anni di fumetti" ripresi in "Post").


1981 - PINOCCHIO
Nel 1981 é uscita la sua versione di Pinocchio di Carlo Collodi su "Il Giornalino" che é stata messa su CD-Rom nel 1993 e pubblicata in volume nel 1996. Da segnalare che l’amico e collega Tiberio Colantuoni ha anche lui realizzato per anni una sua versione di Pinocchio in avventure apocrife per la casa editrice Bianconi.


1983 - DIVIN NERON - DIVO NERO'
E' la caricatura dell'imperatore Nerone. Gags familiari in una Roma che assomiglia molto a quella dei nostri giorni (Anche questo un progetto - una tavola in "Post").


1992 - COLOMB - CULUMBU
L'ultima creatura del mare inventata da Bottaro (non citiamo le innumerevoli volte in cui altri suoi eroi, compresi quelli disneiani sono finiti in situazioni in cui mare, pirati e comiche avventure di cappa e spada la fanno da padroni) è figlio delle celebrazioni del cinquecentenario dell'impresa di Cristoforo Colombo: le tavole di CULUMBU sono un divertente tentativo di far fare un salto temporale alle ciurme scombinate, che erano alla base delle storie precedenti, inserendole in un contesto che rivendica le proprie ascendenze liguri (tanto che la striscia ha... bisogno di un vocabolario italiano-genovese per essere letta, ma non per essere capita, in quanto per sorridere basta la sapienza del disegno di un Maestro come Bottaro).
(D'après Luciano Tamagnini - Da Luciano Tamagnini)


1995 - LE CHATEAU DES REVES - IL CASTELLO DEI SOGNI
E' une storia di ambientazione medioeval-fantastica. Due alchimisti, il tedesco barone Franz Von Wurstel e il russo professor Articioff, hanno inventato un castello volante e cercano due cavie per poterlo sperimentare. I due alchimisti sono in perenne disaccordo sull'uso e il funzionamento di detto castello. Il menestrello Lionello e il giullare Jolly, due ignari e spiantati girovaghi, sono alla mercè degli alchimisti che li fanno salire sul castello e li proiettano in luoghi immaginari, manovrandoli in maniera del tutto irresponsabile.
(D'après Luigi Marciano - Da Luigi Marciano)


Scambio di Omaggi.
Qui di seguito potrete ammirare uno scambio di omaggio tra Carlo Barks e Luciano Bottaro.

L’omaggio di Barks
L’omaggio di Bottaro
§§§
Questo disegno presenta la soffitta dove il Maestro - da quand'era ragazzino - passava il suo tempo a disegnare i suoi primi fumetti, dove erano rimaste le ruote della macchinina che guidava da bambino, e la finestra da cui vedeva la casa dove abitò Totò (Antonio De Curtis) nella sua infanzia con la madre.

Il dottor Paperus

LA PRODUCTION   (LA PRODUZIONE)
Elenco parziale
In Francia, i fumetti di Luciano Bottaro sono stati pubblicati soprattutto dalla SAGE (poi SAGEDITION). "Pepito" ha avuto una sua testata specifica in formato pocket ( i piccoli formati francesi ) quindicinale,  ma anche dei mensili e dei trimestrali,  più alcuni albi speciali.
"Whisky e Gogo" é apparso in "Pepito" quindicinale e nei trimestrali. Ha poi avuto una sua testata che é durata 5 numeri.
Anche "Baldo" é stato ugualmente pubblicato dalla SAGE negli stessi periodici come "Pepito" e nel mensile "Monty".
"Oscar", "Lola" e "Lo Sceriffo Maiopi" sono stati stampati da ARTIMA, mentre "Pik e Pok" e "Papy Papero" dalla SFPI in BIMBO.
Anche le Editions LUG hanno pubblicato qualche fumetto di Bottaro, particolarmente le storie di "Tim". E soprattutto "La Beffa di Pepito", prima apparizione del corsaro bambino in Francia.
Come Giorgio Rebuffi agli inizi anche Bottaro ha disegnato qualche episodio di "Coriolano e Pantaleo". Questi personaggi furono creati dal disegnatore svizzero Walter Faccini. Si tratta di un adolescente che ha per amico un gorilla pugilatore. Sono comparsi su PIPO ( il Cucciolo francese ) e sul SUPPLEMENT A PIPO, dove venivano pubblicati anche numerosi episodi di "Maramao".

Uscite in periodici francesi:
Pépito petit format: 1° serie de 249 numeri (juin 1954 à février 1965)
Pépito petit format: 2° serie de 28 numeri (mars 1965 à avril 1966)
Pépito petit format: 3° série de 12 numeri (juillet 1973 à décembre 1976)
Pépito grand format: supplemento fuori serie di 6 numéros (janvier 1955 à juin 1957)
Pépito grand format: 1° serie di 17 numeri (juillet 1957 à décembre 1961)
Pépito grand format: 2° serie di 28 numeri (décembre 1961 à mai 1966)
Pépito grand format: 3° serie di 43 numeri (mai 1966 à octobre 1972)
Album Pépito: Coups de tête... et coups de canons (juillet 1974)
Album Pépito: Le trésor de Pépito (1er trimestre 1975)
Album Pépito: L'ile aux singes + Les pygmées rouges (3ème trimestre 1979)
Album Pépito: Le trésor des Biftèques (1er trimestre 1983)
Album Pépito divers: 9 histoires palpitantes, Futuropolis (mars 1982)
Album Pépito divers: supplemento a Haga n°50 (mai 1982)
Album Pépito divers: 5 numeri, Editions du Château (mars 1987 à décembre 1987)
Tex: n. 6 à 9, Tim et l'île au trésor (septembre à décembre 1952)
Tex: n. 10 à 11, La farce de Pépito (janvier à février 1953)
Tex: n. 13 à 16, Tim et le pharaon (avril à juillet 1953)
Un altro episodio di  Tim è  apparso in Supplément à Pipo n. 3
(fonte: Le Collectionneur de Bandes Dessinées n° 73 di Gérard Thomassian)
In Italia Luciano Bottaro ha disegnato un episodio di CUCCIOLO  “le istantanee di Beppe”,  ( in Francia “ Toto photographe” )  apparso in GAIE FANTASIE delle Edizioni ALPE.
"Tim", "Pepito" e "Baldo" e "Maramao" e "Whiski e Gogo", sono apparsi anche su: TIRAMOLLA, PEPITO, MILLEFUMETTI.
"Pik e Pok" su TROTTOLINO delle Edizioni BIANCONI, idem "Papy Papero" (recentemente "Pepito" e "Baldo").
Per le Edizioni AGIS di Genova (LO SCOLARO) troviamo "Gio' Polpetta" e "Pon Pon".
Sul CORRIERE DEI PICCOLI é stato pubblicato: "Il Paese dell'Alfabeto", "Big Tom" e "Redipicche". Sul CORRIERE DEI RAGAZZI: "I Postorici". Sul GIORNALINO (settimanale della S.Paolo Periodici) sono apparsi: "Pon Pon", "Pinocchio", "Il castello dei sogni" e "Pepito".
Le Edizioni CENISIO hanno pubblicato: "Pepito", "Baldo", "Whisky e Gogo",  "I Postorici".

Uscite in periodici italiani:
Gaie Fantasie grande formato dal n. 1 a 32 (mensile dal 1948 al dicembre 1951)
Gaie Fantasie piccolo formato (bimestrale,  gennaio 1952 a dicembre 1954). La numerazione riparte ogni anno dal n. 1.
Gaie Fantasie formato libro (bimestrale, gennaio 1955 )

fonte: l’elenco  di Gaie Fantasie è stato fornito da Giorgio Rebuffi nel maggio 1999


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Luciano Bottaro
La scomparsa nel 2006



Giorgio Rebuffi non può parlare a lungo per telefono. Eppure, con enorme gentilezza mi ha comunicato la brutta notizia della scomparsa di Luciano Bottaro avvenuta quella mattina di  Sabato 25. Luciano aveva avuto delle grosse delusioni ultimante, In Francia volevano fare dei disegni animati su Re di Picche, ma lo studio che doveva realizzarli si incendiò. E non era finita lì. Un grande progetto per dei disegni animati su Pepito arenato per colpa di una grande multinazionale. E che dire di quelle ristampe delle sue storie disneyane senza una lira di diritto. Ma in tutto questo mare di brutte notizie, qualcosa di buono, c'è. Presto dovrebbero uscire, in Francia un albo cartonato di Pepito a  tiratura limitata per collezionisti a cura di Roland Jouve, e in Italia una ristampa delle storie di Pugacioff da realizzare a Genova. Sono poche cose, ma queste poche cose, ora sono un tesoro immenso.
 l'ultimo albo uscito in Francia di Pepito, poche ore dopo la scomparsa di Bottaro
L'articolo uscito sul quotidiano "Le Monde"  
Marco Pugacioff

 
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