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giovedì 26 dicembre 2019

Il grande Blek - Minienciclopedia


Il grande Blek

Minienciclopedia  


 
Questo era il lavoro che avevo fatto su Wikipedia, che da appena una ventina di righe avevo portato a tutta una massa di documentazione, naturalmente avevo parlato (era inevitabile) anche della mia opera. Ma in questo feudo cattolico, un certo Idraulico liquido si è permesso di demonizzare il mio lavoro di documentazione e di disincrostarne la grande e libera enciclopedia venuta in rete dall’amerika per ridare notizie sane e giuste.
È legittimo che rimetta in circolo il mio lavoro con alcuni aggiustamenti e, come piace a me, con molte immagini.



Il Grande Blek, noto al pubblico anche con il nome di Blek Macigno, di pari passo con Kinowa e poi Capitan Miki è stato un fumetto italiano di grande successo del gruppo esseGesse, realizzato dai tre sceneggiatori e disegnatori piemontesi, Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris e pubblicato dall'Editoriale Dardo, e poi proseguito da altri autori in Italia, Francia, Serbia, Grecia.

La pubblicazione

Genesi



Nel 1953, il trio esseGesse scrive una storia che appare a puntate in appendice della rivista a fumetti Cagliostro intitolata "Il Piccolo Trapper"[1]. I protagonisti di questa storia autoconclusiva sono due 'trappolatori'[2], il piccolo Roddy e un altro eroe, di nome Black, un adulto dai capelli neri con un volto alla Charles Bronson, rude, grezzo e villoso. sembra rassomigliante al personaggio Natty Bumppo de I racconti di Calza di Cuoio di James Fenimore Cooper, a cui gli autori si erano ispirati per la realizzazione di questa serie.
Successivamente gli autori decidono di lasciare il ragazzino ma di sostituire il cupo e rozzo Black con un gigante alto bello e sorridente, con lunghi capelli biondi di nome Blek Macigno. Provano a proporlo alla signora Tea Bonelli, ma non accetta il personaggio. Casarotti rivendica per sé il personaggio e ne acquista i diritti. E la nascita di Blek avviene con l'uscita del primo numero in "collana Freccia" nel 1954[3].

La prima pubblicazione



La prima pubblicazione del fumetto nel tipico formato striscia e denominata "Collana Freccia", risale al 3 ottobre del 1954 ad opera dell'Editoriale Dardo, di proprietà della famiglia Casarotti; il capostipite Gino – come detto più sopra – acquisì i diritti sul personaggio, passati poi al figlio Pucci Giuseppe e oggi gestiti da Gianni Bono. 



La esseGesse smise di disegnarlo, insieme a Miki nel 1965, per realizzare prima Alan Mistero (in Francia Ombrax) e poi il comandante Mark.
Questo fumetto ha avuto un grande successo negli anni cinquanta, e nei due decenni successivi, raggiungendo tirature da capogiro, fino alle 400 mila copie vendute, così come testimoniato da Giovanni Sinchetto «[...] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti[4]».

Il successo all'estero



La serie fu tradotta in Francia nel 1955 e apparve sul primo numero della rivista contenitore Kiwi[5]. La rivista con grande sorpresa dell'editore, in pochi mesi arriva a stampare ben 300.000 copie[6].



Blek appare anche in Jugoslavia sulla rivista serba Lunov Magnus Strip[7]. Blek Macigno, che compare sul 128 della collana, indicato come Veliki Blek (purtroppo nell'albo non vi è data) da solo vende ben 100.000 copie a numero[8].

Blek Macigno

 
Ambientato nel XVIII secolo, in Nord America, poco tempo prima dello scoppio della guerra d'indipendenza americana. Blek è il capo dei Trapper ed è un uomo biondo e muscoloso dalla forza erculea. Indossa un cappello di marmotta, un gilè di pelliccia che gli copre parte del torace e dei pantaloni rossi. Per lottare usa principalmente le sue possenti mani nude, ma è un tiratore infallibile con il suo fucile "Kentucky", la carabina usata dai cacciatori d’oltreoceano dell'epoca.

 
Blek, grazie alla sua forza e al suo carisma praticamene ultraterreno, ha imposto una legge di pace nella grande foresta in cui vivono le persone delle due razze principali: quella nativa dei pellirosse e quella degli immigrati – in gran parte razzisti – dai visi chiari e dagli occhi azzurri e in mezzo a loro, i trapper che vivono ai margini delle due civiltà. Blek viene costretto dalle arroganze dei governatori britannici ha lottare – come un partigiano del 20° secolo – il colonialismo difeso delle truppe delle giubbe rosse inglesi alla testa dei suoi fedeli compagni, i trapper. Al suo fianco – dalle foreste del Maine a Boston, da Portland all'Alaska – ha i suoi migliori amici, in pratica la sua famiglia cioè il giovane Roddy Lassiter ed il professor Occultis.


Nonostante gli Inglesi, personificate dalle giubbe Rosse, siano suoi nemici, Blek ha da loro molte espressioni di rispetto per il suo coraggio e la sua nobiltà d’animo, basti qui ricordare il valido e infelice personaggio del Capitano Osborne[9], nell’episodio ambientato nei monti stregati, che pur avendo catturato il gigante biondo, lo ammira profondamente. 



È questa la differenza sostanziale tra lui e Mark che viene considerato “famigerato” da Giubbe Rosse e realisti, mentre Blek incute profondo timore e grande rispetto.

Le origini di Blek




Nelle "Origini di Blek" ideate da Marcell Navarro e illustrate da Jean-Yves Mitton, si riscrivono completamente le origini del capo dei trapper e si viene a sapere che Blek è nato a Saint - Malo in Bretagna il 27 novembre del 1749, col nome di Yannick Leroc, figlio del cartografo del Re, Diodato Leroc, il nome della madre è Maria. Dopo molte rocambolesche avventure, Yannick diventa un corsaro che lotta contro pirati e negrieri, con una nobiltà d'animo che ricorda i celebri personaggi di Emilio Salgari. Con il padre ormai vedovo, Yannick parte all'esplorazione di un luogo inesplorato: il passaggio a nord ovest del continente americano. Ma la nave fa naufragio e Yannick perde suo padre. Il giovane gigante francese viene salvato dagli esquimesi dove vive un periodo di pace e serenità, poi parte per il sud, verso il San Lorenzo e qui viene catturato dai Montagnais o Innu[10] (in italiano più semplicemente gli Algonchini). Al palo della tortura viene graziato «e da quel giorno presi il nome Blek, che in indiano vuol dire appunto "dai capelli d'oro". Divenni anch'io un indiano! Dimenticai la mia nascita, le mie origini, la mia razza! Ero completamente felice!» In conclusione di questa avventura salva la moglie e la figlia dell'avvocato Connoly, prigioniere dell'esercito inglese, e lo stesso avvocato lo nomina capo indiscusso dei trapper[11].

Il matrimonio di Blek




In Yugoslavia, nel 1980, l'autore Bane Kerac, sulle pagine della rivista “Strip Zabavnik”, disegna - su propri testi - l'episodio "Cuore spezzato". In questa avventura, situata subito dopo le "Origini", Blek incontra una guerriera indiana chiamata Mala Šapa [letteralmente piccola zampa], “piccolo piede”, la sposa, ma la perde dopo un grandioso attacco al forte inglese "Killer". In realtà la giovane e bella guerriera è ancora viva, ma ricomparirà solo dopo alcuni anni[12].

Personaggi

Positivi

 
  • Roddy Lassiter: piccolo trapper [già orfano di madre] che ha incominciato ad aiutare Blek dopo la morte del padre da parte delle giubbe rosse. Rimane sempre vicino al professor Occultis, in cui rivede la figura paterna perduta ed è, in genere, complice delle sue birichinate. Jean-Yves Mitton ha di recente riscritto completamente le sue origini del piccolo trapper, rivelando che in realtà è il figlio dello stesso Yannick e di una nobile signorina (presumo più irlandese che inglese) Lady Virginia, contessa dell’isola Rhodes, che yannick conobbe prima della moglie. E' piacevole pensare che un discedente suo e di Soshima-Taka, sia divenuto un giustizie: Alan Lassiter, anzi Alan Mistero. Per fortuna il breve episodio non è finito nelle mani dell’editore italiano.

  • Professor Occultis: Grande erudito ed «esponente delle cose occulte», amico dei genitori di Blek. Fin dai primi giorni che sbarcò in America si fece la fama di stregone presso i villaggi indiani, impressionando i Pellerossa con piccoli giochi di prestigio. Aiuta sempre Blek nell’ideare sottili astuzie contro i militari Inglesi. Il professor Occultis è un mago dell'ipnotismo alla stregua del popolare Mandrake il mago, ma con poteri che sembrerebbero assai minori. In effetti Blek e il Professore rammentano molto l’amicizia tra il mago in frac e il principe Africano Lotar, detto “l’uomo più forte del mondo”. Tra l’altro Mandrake fu illustrato in Italia anche da Galep e Cedroni.
  • Avvocato Connoly: è il capo della resistenza contro la Madrepatria nella regione dove vive Blek Macigno. Nella regione vicina dove agisce il Comandante Mark, il suo corrispondente è il dottor Strong.
 
  • Soshima-Taka: una a dir poco graziosa bambina indiana poco più giovane di Roddy, rimane orfana della sua famiglia a causa della malvagità di Feroce Ferocio[13] e che sarà presa in casa – presumo – dal Professor Occultis, entrando così di fatto nella famiglia di Blek. Manitù le fece il dono di comunicare con tutti i volatili attraverso il suo flauto, arrivando così - in una avventura - perfino a salvare Blek dagli artigli di un'aquila[14]. Lascerà la casa di Blek quando la sua tribù, i Tchak-wash, rimasti senza un capo la eleggeranno loro Principessa. Creata da Carlo Cedroni.
  • Il capitano Sanders: Capitano inglese che ammira la lealtà e il coraggio di Blek. Quando verrà imprigionato con l'accusa di aver rubato un carico d'oro sarà proprio il capo dei trapper a salvargli la vita fornendo le prove della sua innocenza[15].
 
  • Lord Morgan Mover, che comprende appieno come Blek non è un bruto tutto muscoli e niente cervello e che invece sia in realtà un personaggio da ammirare[16]. Opera prima di Cedroni.
 
  • Il pastore Smith: Nell'accampamento dei trapper vi è una chiesetta, con a capo il pastore Smith. Compare nell'episodio de "Gli Immortali"[17]. Disegni di Nestore Del Boccio, chine di Eugenio Benni.



  • Frate Calvario: Altro personaggio ecclesiastico, questa volta un frate cappuccino, che - nonostante l'abito che indossa - cerca di uccidere il generale inglese Morris, detto "La Belva"[18]. Disegni di Cedroni.

  • I Figli del Dragone Nero: Un gruppo di samurai vengono in America per distruggere i trapper di Blek e intascare le ben centomila sterline richieste al generale Maxwell dalla loro guida, il nobile Karawashi. Ma un gigantesco mongolo al suo servizio chiamato Kamikaze viene salvato da Blek ed esorta il suo padrone a risparmiare i tre amici. Insieme a Li-wang fou (indubbiamente un cinese), i mercenari dimenticano il loro passato e alla fine dell'avventura, Karawashi diventa Lunga Sciabola, capo della tribù dei Dragoni Neri, nata sulle ceneri della tribù Chikawas, distrutta dall'esercito inglese[19]. Disegni di Jean-Yves Mitton.
 
  • Tilly Fremont: La figlia del generale inglese Fremont comandante del forte De Quincey, viene rapita da un gruppo di banditi e consegnata al capo dei Tchikadees per tenerla prigioniera. I banditi sperano così di costringere il generale a consegnarli un carico d'oro in arrivo al forte in cambio della bambina che ha la stessa età di Roddy. Ma Tilly riesce a legare un biglietto d'aiuto ad una zampa di un'anatra selvaggia che sarà poi abbattuta dal Professore. Blek quindi penetra di notte nel campo indiano e libera la bambina; purtroppo i tre amici vengono catturati da un drappello di giubbe rosse e Tilly cerca di liberarli. Non fa in tempo perché i suoi rapitori la sequestrano di nuovo e Blek, insieme al tenente inglese, deve cercare ancora di liberarla, cosa che farà dopo aver riempito di botte i banditi. Un bel personaggio positivo scaturito dalla felice mano di Luciano Bernasconi[20].

  • I compagni della "Freccia Nera": Per una serie di imprevedibili coincidenze, Blek, Roddy e il Professore, sbarcano a Londra dopo aver solcato l'oceano a bordo della "Bonhomme Richard" del corsaro americano John Paul Jones (1747-1792). Fatto saltare l'arsenale di Rochester, vengono catturati, ma vengono in loro aiuto i compagni della "Freccia Nera", guidati dal loro capo Coke di Norfolk (che ricorda molto da vicino Ellis Duckworth, personaggio del romanzo La Freccia Nera di Robert Louis Stevenson). Ma il loro covo nel labirinto di vie cupe e tortuose di Whitechapel viene incendiato dal malefico Paul Fielding detto il Cieco e i compagni prendono rifugio nella foresta di Sherwood, luogo tradizionale delle gesta di Robin Hood[21]. Disegni Mitton.
  • Nessie: Sempre nell'avventura "Blek a Londra", i tre amici devono raggiungere il lago di Inverness per essere recuperati dal corsaro Jones. Mentre Roddy è intento a pescare sulle rive del lago Ness prende all'amo proprio Nessie[22]!

  • Il Bisonte bianco: Una gigantesca invasione inglese è partita dall'est in direzione ovest. Suo obbiettivo è quello di respingere le forze americane del Canada verso il Mississippi. Unica risorsa per gli americani è di sollevare tutte le tribù dei Grandi Laghi contro la forza inglese. Blek si assume l'impresa pazzesca di percorrere almeno sessanta miglia al giorno, attraverso una natura ostile in terre ancora sconosciute per raggiungere questo scopo. In questa grandiosa avventura il capo dei trapper si trova davanti dapprima al "Dio Niagara" ovvero le gigantesche Cascate del Niagara talmente impressionanti che gli indiani ne hanno fatto un dio potente e temibile e poi ad un'altra forza della natura, appunto il Bisonte Bianco o Polpa-kaah, il bisonte sacro dal manto immacolato, guardiano del paradiso indiano. Spettacolare è vedere Blek cavalcare questo bisonte bianco con la fronte marcata da una stella rossa, sotto la tempesta. Questa storia, opera di Navarro e Mitton è un vero capolavoro[23].


  • Il saggio Waskahona: Nella regione dove scorre il fiume Mehomeena, è stato disseminato dai militari inglesi, il bacillo di una mortale malattia che ha sterminato uomini, pesci e animali. Il veicolo che trasporta la morte è l'acqua e Blek cade ammalato proprio nel momento più critico, ovvero quando Roddy - anche egli ammalato - è prigioniero degli Uroni, i quali lottano per avere le medicine che possano curare il loro popolo. Solo il Professore ne resta immune, e scopre il batterio malefico e la maniera di combatterlo attraverso il sangue dei castori, unici sopravvissuti a questa sorta di Peste. Eppure Blek riesce a risorgere dalla mortale malattia. Ha dentro di sé la forza spirituale che lo guarisce. Quando visse qualche tempo in mezzo al popolo rosso, venne morso da un crotalo e il saggio sciamano Waskahona risvegliò in lui questa potente forza, una forza di cui non tutti possono giovarsene[24]. Disegni di Mitton.
 
  • Il professor Pancotto: Vecchio compagno di studi del professor Occultis alla università di Perugia, intento a esperimenti su una nuovo tipo di polvere da sparo. Si trova in America perché ricattato dai militari inglesi che hanno sequestrato la figlia Letizia, una bambina anch’essa dell'età di Roddy, dalla loro casa in Toscana. La bambina è prigioniera a forte Thunderboldt, all'imboccatura del fiume Alleghany, ai piedi della scogliera dei Tre salici. Il forte è imprendibile, circondato com'è da acque e paludi, tanto che Blek viene catturato mentre tenta di liberare Letizia e il Professore e Pancotto devono realizzare tre macchine volanti ispirate ai disegni di Leonardo Da Vinci. Tre primitivi paracaduti chiamati MonnaLisa I, II e III con cui i due amici insieme a Roddy penetrano dall'alto nel forte e lo fanno esplodere dopo aver liberato Blek e la bambina[25]. Opera di Ciro Tota.
  • Johanny Dugraton: Figlio del miglior salumaio di Lione e amico d'infanzia e di avventure del professor Occultis, al secolo Cornelius Pompette & Lagoutte e a sua volta figlio di un viticultore di Nuits-Saint-Georges in Borgogna. Dugraton è entrato nelle Giubbe Rosse per ordine del Re d'Inghilterra diventando così il capitano Yorkham (ovvero prosciutto di York), che cattura il vecchio amico, insieme a Roddy e a Blek, ma mentre sta per fucilarli, Johanny riconosce il Professore e si schiera sotto la bandiera di Blek Macigno. Una simpatica commedia scritta da Navarro e illustrata da Mitton[26]. Disegni di Mitton.
 
  • Il trapper Brand: È uno dei primi trapper a divenire amico di Blek, subito dopo la sua nomina a capo dei trapper da parte dell'avvocato Connoly. Un uomo robusto, forte come un grizzly e con un occhio solo (come il personaggio di Nippur di Lagash), ma si dimostra un po’ ingenuo facendosi tramortire da Roddy mentre sorveglia la cella di Blek nella vicenda de "Il Gatto" (Brand l’avrà fatto volutamente?). Forse è per questo che nella prima edizione italiana hanno storpiato il suo nome in Brandy. È ispirato alla figura del disegnatore Branko Plavsic, che seppur invalido dell'occhio destro è stato un bravo disegnatore di fumetti[27].  Creato da Kerac.


  • Hazel, regina dei lupi: Blek è sfinito, da aver lottato in una sola giornata contro, prima un grizzly a cui a spezzato il collo, prendendolo alle spalle, poi un branco di avanzi di galera messi sulle sue tracce dal governatore inglese, e infine un manipolo di indiani Uriha, vendutosi agli inglesi per qualche gallone di alcol. Anche un dio non c’è la farebbe più e  resta svenuto nella neve in attesa della morte. Ma a pochi passi da lui compare una strana figura che comanda ai lupi di trascinare il trapper svenuto alle grotte di Apabathouel. Salmodiando antiche litanie in una lingua sconosciuta, l'anziana si prende cura di Blek, cosa che per lei è un grande onore. Ma gli inseguitori del capo dei trapper sono vicini e l'anziana dona a Blek un anello e scompare successivamente come per magia. L'anello aiuterà ancora Blek che ritornerà nelle grinfie dei galeotti alleati ora con gli Uriha, facendo venire in suo aiuto un alce, il cui calore lo protegge dal freddo e dei lupi che con i loro denti taglieranno le corde che lo tengono prigioniero. Solo alla fine di tutte le sue traversie, Blek apprende dal suo amico Hawkee, capo della tribù Wakashi, di essere stato salvato da Hazel, la regina dei lupi[28]. Di Cedroni.


  • Piccolo Piede: Durante una battuta di caccia, Blek colpisce un magnifico cervo, ma scopre subito che anche una freccia lo ha colpito. La freccia è partita dall'arco di amazzone indiana che, scoprirà in seguito, si chiama Piccolo Zampa e di cui sai innamora. Ma Blek per poterla sposare deve prima lottare contro il guerriero Otava-te, figlio del capo Oxford. Quindi arriva al matrimonio con degli occhi neri. L'originale in serbo è Mala Šapa (Piccola Zampa)[29]. Di Kerac.

  • Alice O'Brien: Dopo aver pestato delle Giubbe Rosse in una locanda (compresi l'oste e la moglie), Blek, Roddy e il Professore prendono sotto la loro protezione una fanciulla appena arrivata dall'Irlanda, in cerca del padre scomparso, forse un trapper di Blek. Portata la fanciulla a Bonington dalla vedova Quaker, viene avvicinata da un giovanotto, Roy Butler, con cui aveva fatto il viaggio in America sullo stesso battello. Purtroppo il padre del ragazzo è l'assassino del genitore di Alice, sennonché Blek in un fortino assediato dagli indiani salva uno smemorato e il professore grazie a una medicina di cui solo lui conosce il segreto gli ridà la memoria. Quest'uomo è Harry O'Brien, padre di Alice, che dopo aver ritrovato la figlia smaschera la perfidia di Sam Butler, il quale cercava a tutti i costi di ostacolare l'amore tra suo figlio Roy e Alice. L'arrivo dei militari inglesi provoca la morte di Bluter. Un mese dopo i due ragazzi celebrano il loro matrimonio all'accampamento dei trapper. Un grazioso feuilleton scritto e disegnato dal Maestro Cedroni[30].

  • Antonio Esposito: Giornalista italiano anzi, come capisce subito il Professore, napoletano e al ricordo di quella città al professor Occultis vengono subito in mente gli spaghetti ai frutti di mare e la pizza. Esposito vorrebbe seguire Blek per narrare ai lettori della Gazzetta le avventure dei rivoltosi americani, ma Blek rifiuta. Il capo dei trapper deve far saltare l'arsenale della piazzaforte di Yarmounth, travestito da operaio del porto, incarico che ha assunto con documenti falsi. Esposito segue di nascosto tutte le fasi dell'impresa, per poi presentarsi a Blek e ai suoi amici mentre assistono al furioso incendio e il professore lo invita al campo perché gli prepari una pentola di spaghetti[31].
 
  • Il grande Onda: Un'onda gigantesca travolge il veliero che fa vela verso l'America e in cui ci sono oltre a Roddy, Blek e il Professore, un gruppo di arabi che trasportano un magnifico stallone. Roddy si salva insieme al cavallo e decide di chiamarlo Onda in ricordo del tragico evento in cui si sono conosciuti. Onda diventa il mezzo per liberare Blek dalla galera, attraverso una corsa di cavalli che si svolge a Strowberry Hill, di cui è letteralmente pazzo il capitano inglese Clark. Roddy riesce a vincere la gara e il capitano fa fede alla sua parola data al professor Occultis e libera Blek ma gli Arabi rivogliono il cavallo perché nella sua criniera è nascosta una mappa. Kamal, capo degli Arabi, infuriato vuole uccidere il piccolo trapper ma Onda si frappone tra di essi e muore, salvando la vita di Roddy e in sua memoria viene scolpita una statua di legno[32]. Disegni di Pavel Koza.

Negativi

 
  • Giubbe rosse: Le Giubbe rosse (red coats) erano i componenti dell'esercito inglese, più precisamente i reparti di fanteria di quel New Model Army creato su volere di Oliver Cromwell. Blek li chiama scherzosamente "gamberi rossi".

  • Governatore di Portland: Primo avversario affrontato dal capo dei trapper, se all'inizio sembra un bravo funzionario delle Colonie poi si scopre essere in realtà Mister Devil, il capo di una banda che perseguita i trapper per subentrare ad essi nei territori di caccia.

  • Baker il mago: Ipnotizzatore dal cranio pelato che lotta contro Blek. Ha un gorilla in gabbia, Togo, che aizza contro il capo dei trapper ma Blek gli spezza il collo. Baker viene ucciso dal capo degli Athabaska, a cui Baker aveva rapito la figlia Tahamila[33].

  • Il Pipistrello: Sinistro personaggio mascherato da una mantellina nera. Porta un anello che lascia sulle sue vittime il marchio GB (Gran Bretagna?), alla luce del giorno recita la parte di un falso monco[34].

  • I Tre samurai: Blek si trova a lottare contro il samurai The-Ochi e i suoi due figli, venuti in America per vendere all'esercito inglese il "Drago degli abissi", un primitivo, temibile sottomarino a forma di sfera[35].
 
  • L'Avvoltoio: Sinistro e pazzoide, è un personaggio - con indosso solo un lungo giacchettone di pelliccia - che costringe Blek ad entrare nel Deserto di Teltanapuan, o Deserto di Sale, dopo aver rapito Roddy e il Professore. Agisce per conto di Crazy Gold King, un avventuriero autonominatosi Re della città denominata Crazy City, situata in una gola fiancheggiata da alte montagne, oltre il Deserto di Sale[36]. Disegni di Salvatore Stizza.
 
  • Il Colonnello Reding: Astuto ufficiale inglese che lotta continuamente e inutilmente contro Blek scaturito dalla mano frettolosa del disegnatore Stizza. Stupisce come Blek nell'episodio "Sua altezza il principe Albert"[37] pronuncia «affinché lo sappiate vi dirò che il colonnello Reding è l'unico inglese che rispetto». Come stupisce che abbia in tutte le avventure un volto diverso, di sicuro appartenenti a diversi ufficiali britannici di episodi diverdi. Forse la Dardo voleva creare una saga particolare all'interno degli episodi immediatamente successivi a quelli dei padri di Blek, la esseGesse. Nell'ultimo episodio di questa "saga", intitolato "Jack il Rosso"[38], Reding, impazzito dalla rabbia e da un disperato terrore causato dal capo dei trapper, fugge inseguito da Blek e muore precipitando in un burrone. Disegni di Stizza.

  • Gli Immortali: Blek inseguito dall'esercito inglese, si rifugia in una grotta della Sierra Mala. Percorsa una lunga scalinata scavata secoli prima nel ventre della innevata "Montagna Sacra", si ritrova nel regno degli indiani Falco, una strana razza di indiani [probabilmente di razza bianca] che non raggiunge mai la pianura. Essi sono governati dalla principessa Marahni, signora delle "Terre del Cielo", e la sua razza può vivere fino ad millequattrocento anni; cosa ancora più stupefacente gli indiani Falco fanno uso di energia elettrica! Un residuo di un'antica colonia di Atlantide?[39] Disegni Del Boccio-Benni.

  • Feroce Ferocio: Uomo malvagio vera copia maligna di Blek. Un trovatello allevato dal sinistro londinese Mister Frakeny, a cui ha insegnato tutte le discipline della lotta e della guerra. Un uomo spietato e sovente tanto vigliacco come Yannick è coraggioso, che ha come unico obbiettivo la morte del capo dei trapper[40]. Disegni di Cedroni.

  • La Scuola del Crimine: Sempre Mister Frakeny, sceglie e addestra venti uomini cercandoli prima nelle prigioni e nei bassifondi della capitale inglese. In seguito sviluppa ancora di più la loro tendenza verso il crimine creando un vero branco di potenziali assassini al comando di Feroce Ferocio. È solo con l'aiuto dei Tchak-Wash di Soshima-Taka che Blek riesce ad annientarli[41].
  • I Fratelli Fielding: Paul il Cieco e John il Brutale, furbi e crudeli, dirigono l'ufficio della polizia di Londra e sono temuti persino dal Re[42]. Disegni di Mitton
 
  • Re Giorgio III del Regno Unito: Nell'avventura "Blek a Londra", Navarro & Mitton non potevano non fare incontrare i tre trapper con il sovrano inglese e ciò avviene durante un gran ballo in maschera al palazzo di Buckingham. In questa sede avviene un duello tra Blek e uno dei famigerati Fratelli Fielding. E addirittura Blek – che non ama le spade – duella con la spada del Re, con un abilità degna di Zorro. Poi per uscire dal Palazzo sempre Blek sequestra il Re e lo lascia libero proprio a Withechapel in mezzo alla povertà della parte più miserabile del suo popolo[43].
 
  • Il Dittatore: Nel 1786 il generale tedesco, barone Wolfgang Von Kradok  (nella copertina qua sopra il modello sembra un Mussolini molto teutonico), cavaliere dell'ordine teutonico, arriva con il suo reggimento dall'Assia in America, e con un colpo di stato detronizza il governatore britannico Lord Archibald Halifax. In seguito con la forza magnetica della sua personalità delirante conduce gran parte degli abitanti delle colonie inglesi in una follia collettiva che porta a fucilazioni di tutti i suoi oppositori, rogo pubblico di libri e altre violenze. Lord Halifax si vede costretto a chiedere aiuto a Blek e al professor Occultis. Infatti Blek (definito da Kradok il capo dei terroristi) si incarica di annientare le truppe del dittatore, mentre il professore con una sua invenzione fa prendere il volo al dittatore sulla sua poltrona e lo fa esplodere in volo. Unico personaggio positivo è il professore universitario Konrad Leipzig, vecchio amico del professore che muore cercando di uccidere il dittatore[44]. Disegni di Mitton.


  • Maestro Freeb: Il governatore Lord Caldwell ha fatto arrivare dall'Inghilterra, un sinistro negromante chiamato Maestro Freeb, discendente diretto del celebre mago e alchimista John Dee e maestro della Teurgia, un'oscura magia che conferisce il potere di agire a distanza. È arrivato insieme al gigantesco servo slavo Gorgov e a una fanciulla, Jenny, che spaccia per sua figlia ma che in realtà rapì da neonata ai suoi veri genitori, utilizzandola poi per delle messe nere. In possesso di una ciocca di capelli di Blek, Freeb esegue un rito tipico della magia voodoo, infilzando con uno spillone una bambolina somigliante a Blek, il quale cade malato con battito cardiaco molto lento, febbre e corpo rigido. La stessa sorte capitata anche a Tex Willer durante la sua lotta contro Yama[45]. Roddy viene mandato in città dal Professore per cercare delle medicine, ma viene catturato dai militari e sbattuto in una cella, dove l'angelica Jenny gli fa rivelare la strada per l'accampamento. Qui arriva il sinistro trio che stordisce il professore, ma Blek nonostante la sua debolezza riesce a sollevarsi dal letto e vedersi, fuori casa, avvicinare da Gorgov. Inizia a lottare contro il gigante, ma durante la lotta il capo dei trapper sente il sangue montargli in testa e scacciargli così il male, perché è dentro di sé che ha la forza di guarire (in effetti come gli insegnò il saggio Waskahona) e vince il colosso. Freeb arriva dal bosco e tenta di ipnotizzare Blek che viene salvato dal professore già soccorso da Jenny. Travestito di nero come il Maestro Freeb, il professore, insieme a Jenny, libera Roddy dalle prigioni e poi convince Lord Caldwell a far entrare tutta la guarnigione nelle celle sotterranee per compiere un grande rito magico. Giocandolo in tale maniera il Professore rovina la carriera del governatore[46]. Disegni di Cedroni.


  • Il Gatto: Il generale inglese Trevor Gardner, duca di Tètedure e comandante della regione di Greenville, organizza un complotto in cui un acrobatico personaggio che nasconde le sue fattezze dietro una maschera e va in giro con un mantello a forma di pipistrello uccide il colonnello americano Williams per poi accusare Blek. Roddy e il professore lo aiutano a dimostrare la sua innocenza scoprendo che dietro la maschera del Gatto vi è la marchesa Dany Dunoir, graziosa prostituta di alto borgo, dal corpo bello e muscoloso (la si vede – slurp ! – spogliarsi dietro un paravento) ma con voce di timbro maschile. Durante la fuga da Blek, il Gatto si sfracella con il suo cavallo su degli scogli, dopo un volo spaventoso dalla scogliera[47]. Disegni di Bane Kerac.


  • Tenente Dedhed: Ufficiale inglese di forte Killer dalla faccia di morte. Ha il volto probabilmente sfigurato da un incendio, dapprima rapisce la futura moglie di Blek, Piccolo Piede, poi bombarda il campo Urone dove ormai vive Blek con sua moglie. Muore ucciso da Piccolo Zampa. Nell'edizione italiana è chiamato il tenente Deadhead[48]. Opera di Kerac.

  • La Civetta: Nel paesino di Findlay, situato nella regione di Washington, agisce una banda di falsi ciechi, capitanati da un individuo misterioso chiamato "la Civetta", mascherato con un grande cappello, occhiali neri e mantello. La Civetta è alleato anche con il capitano Jameson, comandante la locale caserma delle giubbe rosse, che riceve una parte dei profitti di questo crimine organizzato. Purtroppo per questi individui arrivano in paese Blek, Roddy e il Professore che rispondono alle loro violenze e con il loro esempio fanno decidere la popolazione, ormai stanca di questa tirannia, ad insorge contro la banda dei falsi ciechi e contro le giubbe rosse. Purtroppo la Civetta riesce a fuggire. Nel successivo episodio "La notte della Civetta", il sinistro personaggio cerca vendetta e si allea con gli indiani Chippewa. Fattosi consegnare un carico d'armi dalle giubbe rosse del capitano Jameson, la Civetta con gli indiani attacca Findlay, mettendolo a ferro e a fuoco. Blek coi suoi trapper, passando per un pericoloso sentiero di montagna, taglia la strada ai Chippewa e poi insegue la Civetta. L'ultimo duello è ai bordi di un crepaccio e Blek durante la lotta, con un calcio, mette fine alla vita della Civetta[49]. Disegni di Cedroni.


  • I Tutori: Blek, Roddy e il Professore arrivano in un villaggio di cui non conoscono il nome e vengono a sapere che gli abitanti devono pagare il pizzo allo squallido Mister Brannon e ai suoi scagnozzi conosciuti come "i Tutori". Blek però, viene da subito colpito dal viso di un ebanista immerso nel suo lavoro e la sua mente torna indietro nel tempo, a quando era bambino e aiutava il padre, cartografo del Re di Francia. Un triste giorno padre e figlio diretti a Parigi vengono fermati da una banda di ladri. Un uomo valoroso interviene a difenderli ma si prende il proiettile destinato a Diodato Leroc. Prima di morire lo sconosciuto chiede al padre di Blek di occuparsi del figlio Stephan, ma spira prima di poter dire dove vive il bambino. Da allora Blek vive con un immenso debito morale ereditato dal padre, ma Stephan tratta con odio Blek, finché all'ennesima violenza di Mister Brannon, l'ebanista esige il pagamento del debito. Blek deve insegnare a Stephan a battersi e a combattere; un compito pazzesco a cui il capo dei trapper non può sottrarsi. Dopo una settimana Mister Brannon con i suoi scagnozzi ritornano in paese per esigere il pizzo e Stephan lo sfida e avendo fatto tesoro degli insegnamenti di Blek, riesce a sconfiggere il capo dei banditi. Banditi, che intanto, sono disarmati da Roddy e il professore e sono così costretti a sloggiare dal paese. Blek e i suoi amici, se ne vanno senza dire i loro nomi e il parroco del villaggio, che in realtà sa chi sono, li equipara a tre angeli scesi dal Paradiso. Mister Brannon cerca vendetta e tende un'imboscata ai tre amici e durante la lotta il capo dei Tutori si prende una pallottola destinata a Blek. Come sottolinea il professore, una storia iniziata venti anni prima con un uomo assassinato al posto di un altro e conclusa in quel giorno con la morte di un uomo ucciso al posto di un altro. Ma senza alcun debito da pagare[50]!

Edizioni estere

 
Agli albi pubblicati in Italia si affiancano negli anni anche pubblicazioni in altri paesi. Tra queste importante è la presenza del fumetto nel mercato francese ad opera di Marcell Navarro[51], editore della Éditions Lug a Lione. Iniziata un anno dopo l'uscita di Blek in Italia, la versione transalpina esce sulla testata Kiwi (1955/2003, 580 numeri in totale) e in seguito su Les Albums du Grand Blek (1963/1994, 519 numeri in totale, versione francese degli albi del grande Blek ma con varie copertine inedite di Mitton). Quando le storie della EsseGesse finiscono, la Lug  (visto che le storie italiane non vengono più prodotte dopo la chiusura delle striscie) affida ad altri fumettisti il compito di creare nuove storie, che compaiono anche nelle testate italiane della Dardo. Fra gli sceneggiatori: Roberto Renzi, Maurizio Torelli, Franco Frescura, Leonello Martini e lo stesso Navarro; fra i disegnatori: Bertrand Charlas[52], Vincenzo Chiomenti, L’atelier Barbato-Mancini con le storie realizzate da Salvatore Stizza e Michele Arcangelo Iocca[53], Luciano Bernasconi, Franco Bignotti, Aldo Capitanio, Carlo Cedroni, Eugenio Tonino Benni con matite di Nestore Del Boccio (che le realizzavano per lo studio Del Principe), Jean-Yves Mitton, André Amouriq[54], Ciro Tota[55].



Circa otto episodi inediti sono stati realizzati in Grecia, nel settimanale MPLEK (Blek) dall'artista Byron Aptosoglou[56] tra il 1978 e il 1984.



In Danimarca Blek è conosciuto come Davy Crokett.



Dal 1980 ben cinquanta nuove avventure furono realizzate in Yugoslavia da Bane Kerac, Pavel Koza, Branko Plavsic (autore della dinamica copertina qua sopra), A. Muminovic, alcuni dei quali apparsi per la prima volta in Italia sui volumi giganti del Grande Blek del 1992.
Esisterebbero longeve edizioni pure in Grecia e Turchia.



Blek ( come Miki ) ha avuto un'edizione in lingua spagnola. In Spagna viene pubblicato come Blek el gigante nel 1956 ( ma i fascicoli sono senza data ) dalle Edic. Toray, nella collana Selección de Aventuras (2ª serie), dai numeri 60 al 129[57].



La prima avventura di Blek viene pubblicata - caso davvero curioso - anche a Londra, con il titolo Blake the trapper. La collana edita dalla casa editrice "Miller & Son", che pubblica materiale western d'importazione, dura solo tre numeri senza data[58]. Però la lettera-contratto della Dardo all'agenzia Graph-Lit Service di Parigi, intermediaria con la casa editrice inglese, riporta la data del 27 dicembre del 1957[59]. 
Cosa ancora più curiosa le prime avventure di Blek sono stampate in Germania, dando al personaggio lo stesso nome dell’edizione inglese.

Curiosità

In Francia, le edizioni Lug di Lione che stampano Blek su Kiwi, realizzano in tiratura limitata una medaglia con in bassorilievo il volto di Blek e con sopra la scritta Blek Le Roc. È un regalo per gli autori delle cento migliori lettere concernenti una formula inaugurata nella rivista ai numeri 258 e 259 usciti a settembre e ottobre del 1976. Non solo, ma sul numero 141 di Kiwi del gennaio del 1967, vi compare una pubblicità singolare: La società Festa di Parigi ha realizzato una maschera di Blek per l'imminente carnevale, una maschera naturalmente oggi rarissima[60].

Un lungometraggio di Giuseppe Piccioni del 1987 si intitola Il grande Blek. Il titolo fa riferimento alla passione del giovane protagonista per il mondo dei fumetti e in particolare alla collana degli albi del grande Blek, molto popolari negli anni '60.
Alla fine degli anni '80, Gianfranco Manfredi, che aveva già fatto lo sceneggiatore della serie televisiva di Valentina, ha la possibilità di una co-produzione con il Canada e vuole realizzare un telefilm su Blek Macigno. Purtroppo il progetto, per problemi di produzione, salta. L'unico buon risultato del contatto con Casarotti è la nascita del simpatico e sfortunato Gordon Link (agosto del 1991), realizzato graficamente da Raffaele Della Monica[61].



Nel 2010 esce in edicola una collana intitolata "I protagonisti del Fumetto 3D", della Hobby & Work, in cui in ogni numero vi è un fascicolo illustrato ed allegata una statuina. Tra i numerosi personaggi ( Tex Willer, Il comandante Mark, Capitan Miki Tiramolla, Pugaciōff e tanti altri ) vi è al n. 11 anche Blek Macigno.

Circuito amatoriale

Le avventure di Blek sono state realizzate anche in circuito amatoriale. Sergio Franzini ha realizzato il breve episodio "Coccarde nere"[62]. Corrado Civello ha realizzato su testi di Luciano Spanò, l'avventura "Il pipistrello è vivo"[63]. Civello ha inoltre realizzato anche tre avventure a fumetti di Capitan Miki.
Ed infine ho personalmente realizzato molte altre avventure di Blek; ho voluto cambiare il  suo aspetto da eroe teutonico, biondo, con occhi azzurri. No, decisamente non poteva avere degli occhi da serpente, perciò ho immaginato che Yannick avesse degli occhi verdi, gli occhi della foresta; decisamente una forza di Madre Natura. 
Fra queste avventure vi è "L'amour et la mort" su testi di Bernard Pericon, in cui Piccolo Piede ha avuto una bambina da suo marito ed altre in cui si viene a sapere che Blek Macigno, o meglio Yannick le Roc dovrà morire a Venezia nel 1815 ! Se vi fate caso la sua eroica scomparsa lo fatta avvenire nello stesso anno in cui  i rettili sangue blu ritornano al potere... 




Marco Pugacioff



[1] Cagliostro, collana durata dal n.1 del 5 luglio del 1953, al n. 12 del 4 settembre del 1953, Casa editrice milanese Dardo.
[2] A Quebec, la parola trapper è ancora in uso anche se il mestiere sta ormai scomparendo. L’etimologia deriverebbe, tra varie ipotesi, dall’antica parola francese trapper o traper usata nel 1530, che significa «prendere un animale, o qualcuno, con l’astuzia» e trappa significa appunto trappola ancora nel francese antico. Vedi:
[3] Il grande Blek (Collana Freccia) n. 1 del 3 ottobre del 1954. La collana si conclude con il n. 117 della XXXIII serie del 15 settembre del 1967.
[4] Vedi Blek Notes, pag. 17, ed. Ripostes 1996.
[5] Kiwi n.1 del 10 settembre 1955, la serie però non fu dedicata a Blek, ma a Roddy, il Piccolo trapper: "Le petit trappeur".
[6] Dominique Yvon, "Spécial Kiwi", (monographie sur Blek le Roc en France), pag. 8, Francia 1998.
[7] La rivista – stampata nel tipico formato bonelliano – era pubblicava in lingua serbocroata, ma non a caratteri cirillici bensì in caratteri latini per essere comprensibile in tutti gli stati della Federazione. Oltre a Blek, Tex, Zagor, Tim & Dusty, Kociss, Il piccolo ranger, Miki, Storia del West, Zorro delle edizioni Cerretti di Roma, Ken Parker, Judas e Mister No. Di Martin Mystère furono invece stampati solo i primi episodi.
[8]  Vedi intervista a Bane Kerac in: http://www.stripovi.com/enciklopedija/strip/vb/veliki-blek/
[9] Kiwi n. 43, Blek 1990 n. 50.
[10] Uno dei gruppi che formano il popolo degli Algochini. Vedi http://www.republiquelibre.org/cousture/IND4.HTM
[11] Questo episodio viene pubblicato in Francia sulla rivista Kiwi n. 278 del giugno 1978 e Kiwi 279 del luglio 1978 e in Italia nell'aprile del 1992, in uno splendido albo grande formato, il numero 6 della collana dei Blek giganti, simili ai Texoni bonelliani).
[12] Episodio diviso in cinque parti apparso su Strip Zabavnik n. 78, 81, 83, 86, 90, del 1982.
[13] Collana Prateria 336 del 6 marzo 1976
[14] Collana Prateria 345 del dicembre 1976.
[15] Blek ed. Dardo 29 del maggio 1992. Edizione originale a striscia, serie XV del 1960.
[16] Kiwi 139 – dicembre ’66 – Mister Mistero – Striscia XXX 80 del 24/07/’66.
[17] Albi di Blek dal 361 del 24 maggio 1970 al 364 del 15 giugno 1970.
[18] Albi di Blek 390 dell'agosto 1971 e 391 del settembre 1971.
[19] Albi giganti di Blek 2 dell'aprile 1991, dove però, in origine il titolo è "Il figlio del Dragone Nero". Edizione originale francese Kiwi 241 & 242 del 1975.
[20] Edizione originale francese Kiwi 250 del febbraio 1976.
[21] Blek edizioni If 71 del gennaio 2009. Edizione originale francese Kiwi 253 & 254 del maggio & giugno del 1976.
[22] Vedi nota precedente.
[23] Albo gigante di Blek Primo numero dicembre 1990. Edizione originale francese Kiwi 258 & 259 del Ottobre e del novembre 1976.
[24] Blek gigante 4 dell'ottobre 1991. Edizione originale francese Kiwi 272 del dicembre 1977.
[25] Albo gigante di Blek 15 dell'aprile 1995. Edizione originale francese Kiwi 281 del settembre del 1978.
[26] Edizione originale francese Kiwi 300 dell'aprile 1980.
[27] Albo gigante di Blek 5 del gennaio 1992. Edizione originale Strip Zabavnik, nei numeri 64, 66, 68, 70 & 72 del 1981.
[28] Blek edizioni If 83. Edizione originale francese Kiwi 319 del novembre 1981
[29] Blek edizioni If 130 del dicembre 2013. Edizione originale Strip Zabavnik del 1982.
[30] Blek edizioni If 84 del febbraio 2010. Edizione originale francese Kiwi 325 del maggio 1982.
[31] Blek edizioni If 92. Edizione originale francese Kiwi 353 del settembre 1984.
[32] Blek edizioni If 129 del novembre 2013. Edizione originale Strip Zabavnik Almanah 2 dell'agosto 1988.
[33] Blek ed. Dardo 6 del giugno 1990. Edizione originale a striscia, serie III del 1955.
[34] Blek ed. Dardo 11 del novembre 1990. Edizione originale a striscia, serie VI del 1956
[35] Blek ed. Dardo 29 del maggio 1992. Edizione originale a striscia, serie XV del 1960.
[36] Albi di Blek dal 318 del 27 luglio 1969 al 321 del 17 agosto 1969.
[37] Albi di Blek 324 del 7 settembre 1969.
[38] Albi di Blek 368 del 15 agosto 1970, e conclusasi nel successivo 369 del 1 settembre 1970.
[39] Albi di Blek dal 361 del 24 maggio 1970 al 364 del 15 giugno 1970.
[40] Collana Prateria 336 del 6 marzo 1976.
[41] Nuova Collana Prateria 6 del giugno 1977 e 7 del luglio 1977.
[42] Blek edizioni If 71 del gennaio 2009. Edizione originale francese Kiwi 253 & 254 del maggio & giugno del 1976.
[43] Blek edizioni If 71 del gennaio 2009. Edizione originale francese Kiwi 253 & 254 del maggio & giugno del 1976.
[44] Edizione originale francese Kiwi 269 del settembre 1977.
[45] Tex "La strega", albo 266 del dicembre 1982.
[46] Blek edizioni If 82. Edizione originale francese Kiwi 315 del luglio 1981
[47] Albo gigante di Blek 5 del gennaio 1992, traduzione dell'edizione francese in Kiwi 412 dell'agosto 1989. Ristampato dalla If sul n. 116 come "Il Gatto selvatico". Edizione originale Strip Zabavnik, nei numeri 64, 66, 68, 70 & 72 del 1981.
[48] edizioni If 130 del dicembre 2013. Edizione originale Strip Zabavnik del 1982.
[49] Primo episodio in Blek edizioni If 96. Edizione originale francese Kiwi 363 del luglio 1985. Secondo episodio in Blek edizioni If 97. Edizione originale francese Kiwi 365 del settembre 1985.
[50] Blek edizioni If 106. Edizione originale francese Kiwi 377 del settembre 1986
[53] Una sua presentazione è all’interno  della mia scheda su Cedroni.
[58] V. Il corriere dell'Ontario (notiziario trimestrale della Associazione Nazionale Amici della esseGesse di Salerno), anno II, n. 7, luglio 2003, il quale stampa anche le tre copertine.
[59] V. Il corriere del'Ontario, anno III, n. 9, Gennaio 2004
[60] Dominique Yvon, "Spécial Kiwi", (monographie sur Blek le Roc en France), pag. 60, Francia 1998. Solo che per la maschera sbaglia indicando il n, 161, invece del 141.
[61] Fumetti d'Italia 7, p. 18, del 1993.
[62] apparso su "Pucianiga" n.8 della Primavera del 1993, Rivista Ossolana del Fumetto di Domodossola. Poi ristampato dalla If.
[63] Albo riservato ai soci de "Il fumetto club", di Catania nel dicembre 2007, anch’esso ristampato dalla If.

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