Cerca nel blog

venerdì 28 ottobre 2016

Il Maigret di Gino Cervi


Le inchieste del commissario Maigret
di
Georges Simenon
§§§§§§

Jules Maigret
interpretato da
Gino Cervi
§§§§§§
riduzione e adattamento di
Diego Fabbri e Romildo Craveri
Regia di
Mario Landi

§§§§§§
   La squadra di Maigret: Manlio Busoni (torrence), Mario Maranzana (Lucas), Daniele Tedeschi (janvier), Gianni Musy (Lapointe), Franco Bucceri (Dufour), Gino Pernice (Jerôme, il primo nipote), Giuseppe Pambieri (Philippe Lauer, il secondo nipote), Rino Genovese (Leopolde, usciere del Quai des Ofreves).
                                               

 nella prima immagine uno stanco Janvier (Tino bianchi),
mentre nella seconda vediamo Ivo Garrani, Renato De Carmine ( seduto ), e Gianni Santuccio
   
0 – Sette piccole croci.
Con Ivo Garrani (Andrea Lecoeur), Janvier (Tino Bianchi), Gianni Santuccio (il commissario Saillard), Renato De Carmine (Oliviero Lecoeur), Antonio Cannas (Sommier), Carlo Bagno (Mambret), Carlo Alighiero (Godin), Mario Rovati (Levasseur), Sergio Santernecchi (un agente Ciclista), Gianni Tonolli (Duresne).
   La notte di natale un misterioso personaggio rompe gli avvisatori di allarme di Parigi. È un ragazzino che sta segnalando allo zio, l’ispettore Lecoeur che sta rischiando la sua giovane vita per seguire l’assassino di una vecchia strozzina e salvare così il padre da un’accusa di omicidio.
   Da notare che se questo episodio, tutto girato in studio, è stato il preludio alla prima puntata del maigret di Gino Cervi, è anche stato l’epilogo all’ultimo episodio di Bruno Cremer.

Anne Bellec & Bruno Cremer: Una tenera immagine dal primo episodio della serie francese che mi ha subito fatto vibrare il cuore perchè mi ha ricordato la signora e il signor Maigret interpretati da Andreina Pagnani & Gino Cervi. 

   Episodio ispirato dall’omonima novella di Georges Simenon, traduzione e riduzione di Alessandro De Stefani, adattamento televisivo di Sergio Failoni.  Regia di Vittorio Cottafavi, assistente alla regia Livia Eusebio, 65 minuti, B/N.
1 – Un’ombra su Maigret

con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagani (la signora Maigret), Orazio Orlando (Gerard pardon), Giusi Raspani Dandolo (la signora Benoit), Ennio Balbo (Dandurand), Mila Vanducci (Cécile Pardon).
   Dopo settimane Cécile chiede di vedere Maigret, rimanendo in attesa per ore. Un paio di volte ci è pure riuscita, ma poi ha tirato fuori la storia di un fantomatico intruso che, nottetempo, penetrerebbe nella casa dove vive con la vecchia zia, senza rubare nulla, solo per frugare nel secrétarie e lasciare mozziconi di sigaretta.
   Un giorno, però, la zia muore strangolata e lei stessa è uccisa addirittura al commissariato. Il caso è ormai un vero rompicapo, degno di un indagine d’alta classe.
   Una di quelle che non passano mai di moda, con Maigret impeccabile stilista, anche se la definizione di eroe potrebbe farlo sorridere, oppure inorridire.
   Tratto dal romanzo Cécile est morte di Geogers Simenon (1942), trasmesso dalla RAI per la prima volta in tre puntate il 27 / 12 / 1964 e il 3/ 1 /1965 come primo episodio della prima serie Le inchieste del commissario Maigret (1965). 219 minuti, B/N. La sigla Le mal de Paris è cantata da Michel Moloudji. 
2- L’affare Picpus

con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Antonio Casagrande (Nestore), Oreste Lionello (Moërs), Giuseppe Pertile (Mascouvin), Sergio Tofano (Le Cloaguen), Franco Volpi (il giudice Comeliau), Mariolina Bovo (Emma).
   A Parigi è una lunga estate calda. Al Quai des Orfèvres si suda, ci si annoia e non circola un caso neanche ad andarselo a cercare.
   Roba da andarsene in vacanza, se non fosse per l’improvviso presentarsi di Joseph Moscouvin e della sua alquanto strana storia. Proprio lui, che chiromante non è, annuncia che una chiromante, di nome Janne, sta per essere uccisa.
   Vale la pena di starlo a sentire o poco più, ma poi la cronaca finisce per registrare proprio quella morte annunciata e a Maigret non resta che risolvere il caso. A caldo certo, ma con la sua proverbiale freddezza.
   Tratto dal romanzo Signé Picpus di Georges Simenon (1944), trasmesso dalla RAI per la prima volta in tre puntate il 10, il 15, e il 17/01/1965 come 2° episodio della prima serie Le inchieste del commissario Maigret (1965). 261 minuti, B/N. La sigla Le mal de Paris è cantata da Micheal MoloudJi.
3 – Un Natale di Maigret

con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Andrea Checchi, (Paul Martin), Siria Betti (La signora Dubois), Lia Angeleri (la signorina Doncoeur), Elena De Merik (la signora Martin), Letizia Frezza (Colette), Gian Paolo Rosmino (Godefroy).
   È Natale, fuori nevica. Il commissario Maigret e la signora Maigret si scambiano auguri e regali. Lei ha appena esclamato «Almeno a Natale ti lasceranno in pace!», che due vicine di casa vengono a raccontare una strana storia.
   La nipotina di una di loro sostiene di aver visto Babbo Natale in persona. È entrato nella sua camera in piena notte, le ha regalato una bambola e poi ha alzato una tavola del pavimento.
   Un Babbo Natale in carne e ossa? Un babbo buono o un uomo cattivo? Il bianco della neve comincia a sporcarsi e al commissario non resta che indagare…
    Tratto dal romanzo Un Noël de Maigret di Georges Simenon (1950), trasmesso dalla RAI per la prima volta il 24/1/1965 come 3° episodio della serie Le inchieste del commissario Maigret (1964). 103 minuti, B/N.
4 – Una vita in gioco

con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Gian Maria Volontè (Radek), Pier Luigi Zollo (Heurtin), Franco Volpi (il giudice Comelieu), Oreste Lionello (Moërs), Ugo Paglai (Bob).
   Quanto vale la vita di un uomo? Per Maigret abbastanza da giocarsi la carriera.
   Il giovane heurtin sta per essere giustiziato per duplice omicidio, ma il Commissario non è affatto convinto della sua colpevolezza, tanto da favorirne l’evasione dalla Santé, per pedinarlo a caccia della verità.
   Maigret si dà dieci giorni per catturare i veri colpevoli, altrimenti si dimetterà. Si ritrova così alla Coupole, confuso tra ricchi sfaccendati, parassiti di alto bordo e artisti falliti.
   Tra tutti si distingue Radek, ex studente in medicina, spiantato geniale, capace di sfidare Maigret a un vero e proprio duello d’astuzia e intelligenza.
   Tratto dal romanzo La tête d’un homme di Georges Simenon (1931), trasmesso dalla RAI per la prima volta in tre puntate il 7, il 12 e il 14/02/1965 come 4° episodio della prima serie Le inchieste del commissario Maigret (1965). 211 minuti. B/N. La sigla Le mal de Paris è cantata da Michel Moloudji.
5 – Non si uccidono i poveri diavoli

con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Irene Aloisi (la signora Tremblet), Loretta Goggi (Francine), Franco Volpi (Comeliau), Oreste Lionello (Moërs), Olga Ghepardi (Olga), Stefano Ribaldi (Jussiaume), Andrea Bosic (Teodoro Ballare).
   Il morto si chiama Maurice Tremblet. Un umile cassiere e un povero diavolo.
   Ma chi ucciderebbe proprio un povero diavolo? Meglio vederci più chiaro. E scoprire che da anni Tremblet si era licenziato senza dirlo a nessuno, continuando tuttavia con regolarità a uscire di casa la mattina, tornare la sera, guadagnarsi il solito stipendio.
   Una vicenda simile a quella di A tempo pieno, il film francese che nel 2001 ha vinto il Leone dell’anno alla Mostra di Venezia. Un segno dei tanti che Simenon e il suo Maigret raccontavano storie che non invecchieranno mai.
   Tratto dal romanzo On ne tue pas les pauvres types di Georges Simenon (1947), trasmesso dalla RAI per la prima volta in due puntate il 20 e il 27/02/1966 come 1° episodio della seconda serie Le nuove inchieste del commissario Maigret (1966). 138 minuti, B/N. La sigla Un giorno dopo l’altro è cantata da Luigi Tenco.
6 – L’ombra cinese
con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Marina Malfatti, (Nina Moinard), Anna Miserocchi (la signora Martin), Antonio Battistella (Edgard Martin), Franco Scandurra (l’ambasciatore Saint Marc), Marina Morgan (la proprietaria del bar).
   È notte e Parigi non dorme. Il direttore di un noto laboratorio farmaceutico viene trovato cadavere in ufficio, vicino a una cassaforte da cui sono scomparsi un sacco di soldi.
   Poco più su una signora sta partorendo, più in alto una vecchia urla. Ancora più in alto, dietro una finestra, una figura di donna sembra proprio un’ombra cinese.
    Ma le donne non sono finite. Maigret scopre che il morto aveva due mogli e una giovane amante. Tra le tre, almeno una l’amava davvero? O, invece, era più facile che una l’odiasse al punto di ucciderlo?
    Tratto dal romanzo L’ombre chinoise di Georges Simenon (1932), trasmesso dalla RAI per la prima volta in quattro puntate il 6, 13, 20 e 27/03/1966 come 2° episodio della seconda serie Le nuove inchieste del commissario Maigret (1966). 277 minuti, B/N. La sigla Un giorno dopo l’altro è cantata da Luigi Tenco.
7 – La vecchia signora di Bayeux

con Gino Cervi (Maigret), Mario Feliciani (il procuratore generale), Carmen Scarpetta (Jeanne Ledru), Franco Silva (Philippe Deligeard), Anna Mazzamauro (la signora Deligeard), Ugo Paglai (Il dottor Miesch), Anna Teresa Eugeni (la signora Ivette).
    Indagine in provincia per Maigret. Nella cittadina in cui il commissario viene mandato per “fare pulizia” nel locale ufficio di polizia giudiziaria muore in circostanze misteriose, un’anziana benefattrice mentre è ospitata nella villa del nipote, Philippe Deligeard, suo unico erede.
   La giovane dama di compagnia della vittima nutre fondati sospetti su di lui e decide di denunciarlo alla polizia. Ma anche i rapporti tra le due donne non sembrano essere stati sereni negli ultimi tempi…
   Tra notabili di provincia, maldicenze, ripicche e sospetti Maigret, sebbene in trasferta, farà luce sull’intricato caso.
   Tratto dal romanzo La vielle dame de Bayeux di Georges Simenon (1944), trasmesso dalla RAI per la prima volta il 03/04/1966 come 3° episodio della seconda serie Le nuove inchieste del commissario Maigret (1966). 93 minuti, B/N. La sigla Un giorno dopo l’altro è cantata da Luigi Tenco.
Fuori serie (un divertissement) – Il latitante dalla serie TuttoTotò

Con Totò, Mario Castellani, Pietro Germini, Ivy Holzer, Simone Mattioli, Antonio La Raina, Giuseppe Porelli, Gino Ragazzini, Rita Shell, Elena Tricoli, Enzo Turco, Massimo Ungaretti, Lia coppelli e la partecipazione di Gino Cervi.
   Gennaro La Pezza detto Gennarino uscito dal “collegio”, si fa ospitare dai vecchi compagni di scuola, scroccandogli di tutto. Finché ad un Luna Park incontra un «amico francese» che lo riporta al “collegio”.
   Questo amico francese è Gino Cervi nelle vesti del commissario Maigret. Un vero e proprio divertissement come si dice in Francia, un intermezzo che ha permesso un nuovo incontro tra i due grandi attori dopo la pellicola Il coraggio.
   Episodio della serie TuttoTotò, per la regia di Daniele D’Anza, fu trasmesso dalla RAI, poco dopo la morte di Totò avvenuta il 15/04/1967. Canzone della sigla finale “non c’è più niente da fare” cantata da Bobby Solo.
Speciale Cinema – Maigret a Pigalle

Con Gino Cervi (Maigret), Lila Kedrova (Rose), Riccardo Garrone (Lapointe), Alfred Adam (Lognon), Christian Barbier (Torrence), Claudio Biava (Janvier), Armando Bandini (il portiere del Piccate), Josè Greci (Arlette), Raymond Pellegrin (Fred).
    Arlette, una spogliarellista di un locale notturno di Parigi, e una contessa vengono assassinate. L’ispettore Lognon è incaricato delle indagini e Maigret per aiutare il suo amico, rinuncia alle sospirate vacanze. Bruno Cremer ha reinterpretato lo stesso soggetto in Maigret e i piaceri della notte.
   Tratto dal romanzo Maigret al Night-Club (19..), fu girato da Mario Landi per il grande schermo nel 1967, in una coproduzione tra l’Italia e la Francia di 108 minuti, a colori.
8 – Maigret e i diamanti

con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Adriano Micantoni (Fernard Barillard), Mila Vannucci, (Joséphine Bauche), Mario Feliciani (Manuel Palmari), Leopoldo Trieste (il giudice Ancelin), Mariolina Bovo (la signora Barillard).  
   Manuel Palmari, vecchia volpe della vita notturna parigina, è crivellato di colpi di arma da fuoco sulla sua poltrona a rotelle.
   Lascia Aline, una ex prostituta che amava, e un pizzico di malinconia in Maigret, sorpreso e dispiaciuto per la tragica fine dell’avversario d’altri tempi.
   In assenza di indizi, il Commissario deve appellarsi al proprio fiuto e a molta pazienza, specie quando sbuca fuori un traffico carico di diamanti, intrecciato però ad alibi di ferro.
   Giusto quello che ci voleva, perché decida che stavolta sarà proprio il codice Maigret a rendere giustizia al povero Palmari.
    Tratto dal romanzo La patience de Maigret di Georges Simenon (1965), trasmesso dalla RAI per la prima volta in tre puntate il 19 – 26/05 e il 02 /06/1968 come 1° episodio della terza serie Le inchieste del commissario Maigret (1968). 186 minuti, BN. La sigla Frin Frin Frin è cantata da Tony Renis.
9 – L’innamorato della signora Maigret

con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Oreste Lionello (Moërs), Didi Perego (la portinaia), Franca Parisi (la signora Krofta), Carlo Hintermann, (Boris Krofta), Antonio Guidi (Lucine), Edoardo Toniolo (il direttore della polizia).
   La signora Maigret ha un ammiratore. Tutti i giorni si fa trovare ai giardini, puntuale e silenzioso, al punto che lo stesso Maigret finisce per scherzarci su.
   Un giorno, però, lo sconosciuto se ne sta col capo così reclinato da sembrargli più morto che vivo. Una impressione da commissario è ben presto un dato di fatto: un colpo di fucile l’ha colpito al cuore.
   Chi era? Da dove è partita la pallottola? È stata sparata per sbaglio o per uccidere? A Maigret non resta che aprire un’inchiesta, cominciando con l’interrogare tutti quelli che avevano a tiro il povero ammiratore.
   Tratto dal racconto L’amoureux de M. Maigret di Georges Simenon (1944), trasmesso dalla RAI per la prima volta il 17/04/1966 come 4° episodio della seconda Le inchieste del commissario Maigret (1966). 105 minuti, B/N. Un giorno dopo l’altro è cantata da Luigi Tenco.
10 – Maigret e l’ispettore sfortunato
 

con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Ileana Ghigne (Matilde), Gabriella B. Andreani (Eva), Antonio Battistella (L’ispettore Lognon).
   Si è davvero suicidato Michel Goldlinger? Malato e in difficoltà finanziare, si sarebbe ucciso dopo aver insultato la polizia da un telefono pubblico.
   Ma perché la sua polizza sulla vita, a favore della moglie, prevede anche il suicidio? E perché la moglie e la cognata reagiscono tanto diversamente alla luttuosa notizia? E quale filo invisibile lega la sua morte a quella di Stan il Polacco?
    Il caso è nelle mani dello sfortunato ispettore Lognon, ma sarà Maigret a risolverlo. Da notare il nome del produttore delegato Rai: Andrea Camilleri, oggi papà del commissario Montalbano.
  
    Tratto dal romanzo Maigret et l’inspecteur malchanceux di Georges Simenon (1947), trasmesso dalla RAI per la prima volta il 09/07/1968 come 3° episodio della tersa serie Le inchieste del commissario Maigret (1968). 100 minuti, B/N. La sigla Frin Frin Frin è cantata da Tony Renis.
11 – Maigret sotto inchiesta

con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani ( la signora Maigret), Cesco Baseggio (Dedé Michaud), Carlo Alighiero (il direttore di polizia), il professor Vivier (Vittorio Manipoli), Jole Fierro (Arlette).
    Di falso al mondo non ci sono solo le banconote. su cui Maigret sta indagando. La giovane Nicole dice di aver bisogno di lui: in realtà gli tende una trappola, accusandolo di una avance deduttiva della quale chiunque lo conosca dubiterebbe.
   Ma Nicole è la nipote di un alto funzionario dello stato e la posizione del Commissario sembra improvvisamente scottare, tanto che finisce per trovarsi non solo sotto inchiesta, ma anche fuori di quella che stava conducendo sugli ignoti falsari.
   È superfluo dire che uno come Maigret può anche finire sotto inchiesta, ma non si fa certo mettere sotto da un mucchio di falsità.
   Tratto dal romanzo Maigret se défend di Georges Simenon (1967), trasmesso dalla RAI per la prima volta in tre puntate il 4, l’11 e il 18/08/1968 come 5° episodio della terza serie Le inchieste del commissario Maigret (1968). 151 minuti, B/N. la sigla Frin Frin Frin è cantata da Tony Renis. 
12 – La chiusa

 con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Arnolfo Foà (Èmile Ducrau), Andrea Checchi (Gassin), Marisa Merlini (Marthe), Maria Marchi (la signora Ducrau), Antonella Della Porta (Berthe), Marina Morgan (la segretaria di Ducrau).
   La squadra di Maigret: Manlio Busoni (torrence), Gianny Musy (Lapointe).
   Qualcuno tenta di uccidere il ricco armatore fluviale Èmile Ducrau che riesce, però, a salvare la pelle. Due giorni dopo, il figlio viene trovato impiccato con una lettera in cui si dichiara colpevole.
    Una prova che chiuderebbe qualsiasi caso e qualsiasi tomba ma che, messa sotto il naso del nostro Commissario, finisce per accrescere la fastidiosa puzza di bruciato che si sente in giro.
    Da uno dei romanzi più famosi di Maigret, una trasposizione con riprese in esterni che restituiscono tutto il fascino e l’atmosfera della fluvialità parigina.
    Una rarità, considerata la penuria di canali dai quali attingere immagini che c’era all’epoca.
    Tratto dal romanzo L’écluse n.1 di Georges Simenon (1933), trasmesso dalla RAI per la prima volta in tre puntate il 14, il 21 e il 28/07/1968 come 4° episodio della terza serie Le inchieste del commissario Maigret (1968). 153 minuti, B/N. La sigla Frin Frin Frin è cantata da Tony Renis.
13 – Il cadavere scomparso

con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Sergio Tofano (il giudice), Lino Troisi (l’ispettore Besson), Giuseppe Pertile (Gérard Ouvry), isoletta Languisco (la suora), Loris Loddi (Justin), Valeria Sabel (la madre di Justin), Edda Soligo (la domestica del Giudice).
    Justin è un ragazzino di appena dieci anni, serve messa con scrupolo e non sembra aver particolari grilli per la testa, almeno fin quando non racconta di aver visto un cadavere per strada.
    Di quel cadavere infatti non viene trovata traccia, e lui finisce per essere considerato da tutti un piccolo bugiardo, deciso solo a giustificare il ritardo con cui si era presentato in chiesa.
    Pur costretto a letto da una fastidiosa influenza, proprio il commissario Maigret è l’unico a credergli, e quindi a indagare. Chi era il morto? E soprattutto, se di cadavere si trattava, di quali gambe (o di quale braccia) si è servito per scomparire?
   Tratto dal romanzo Le témoignage de l’enfant de choeur di Georges Simenon (1946), trasmesso dalla RAI per la prima volta il 07/07/1968 come 2° episodio della terza serie Le inchieste del commissario Maigret (1968). 80 minuti, B/N. La sigla Frin Frin Frin è cantata da Tony Renis.
14 – Il ladro solitario

con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Giulio Platone (Honoré Cuendet), Franco Mazzieri (Moërs), Elena De Merik (Olga), Angela Cavo (la signora Wilton), Gino Lavagetto (Jean Lussac), Alberto Farnese (Fernard).
   I tempi cambiano sempre. Anche a Parigi e anche al Quai des Orfèvres, che pure è un posto dove si ha a che fare con il crimine, mestiere vecchio come il mondo.
   Il risultato è che i burocrati hanno invaso il campo di uomini che badano ai fatti come Maigret, mentre i malviventi ne approfittano per allargare di qua e di là i raggi delle loro azioni criminali. Impegnato a non mollare le costole di un noto gangster, proprio il Commissario s’imbatte nell’omicidio di un ladro quasi gentiluomo.
   Come dargli torto, se decide di non lasciare impunita la morte, in nome di una giustizia uguale per tutti?
   Tratto dal romanzo Maigret et le voleur paresseux di Georges Simenon (1961), trasmesso dalla RAI per la prima volta in due puntate il 9 e il 10/09/1972 come 2° episodio della quarta serie Le inchiesta del commissario Maigret (1972). 183 minuti, B/N. Le sigle Il respiro di Parigi e Se non ci sei tu sono cantate da Amanda.
15 – Il pazzo di Bergerac


con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Giulio Girala (Leduc), Paolo Carlini (il dottor Rivaud), Franco Scandurra (il procuratore Duhourceau), Angela Luce (Emile), Marisa Merlini (la signora Beausoleil), Lucia Catullo (Germane Rivaud), Kara Donati (Françoise), Franco Angrisano (il controllore del treno ), Leopoldo Mastelloni (un ragazzo).
    La signora Maigret è fuori e Maigret se ne sta tutto solo, senza nulla da fare. L’invito di un amico in campagna giunge provvidenziale. Maigret parte col cuore contento, ma presto il viaggio si trasforma in un incubo: l’uomo della cuccetta sopra la sua tutto fa tranne che dormire.
   Poi, d’improvviso, si butta giù dal treno e spara pure a Maigret, che d’istinto lo aveva seguito. Ferito alla spalla ma sempre pure a Maigret, che d’istinto lo aveva seguito. Ferito alla spalla ma sempre più determinato, Maigret affronta il mistero che circonda l’identità del fuggitivo.
    Forse pazzo, certo legato a una città con un nome entrato tra i classici di ogni tempo grazie a Cyrano.
    Tratto dal romanzo Le fou de Bergerac di Georges Simenon (1932), trasmesso dalla RAI per la prima volta in due puntate il 2 e il 3/09/1972 come 1° episodio della quarta serie Le inchieste del commissario Maigret (1972). 145 minuti, B/N. Le sigle Il respiro di Parigi e Se non ci sei tu sono cantate da Amanda.
16 – Maigret in pensione
 
con Gino Cervi (Maigret), Andreina Pagnani (la signora Maigret), Giuseppe Pambieri (Philippe Lauer), Corrado Gaipo (germani Cageot), Vittorio Congia (Joseph Audiat), Mico Cundari (il commissario Amadieu), Gabriella B. Andreani (Fernande), Amanda (la cantante del Night), Marco Sonetti (Eugène).
    Può andare in pensione il commissario Maigret? Sembrerebbe proprio di sì, felice com’è di godersi il meritato riposo. Ma a uno come lui basta poco per rimettersi a fare domande.
    Suo nipote Philippe, poliziotto anche lui, si è cacciato nei guai. Per sorvegliare il proprietario, si era chiuso nella toilette di un locale notturno. Sentito il fatidico colpo di pistola, se lo è ritrovato davanti cadavere e ha pure toccato la pistola fumante. Solo uno zio come Maigret, pensionato o no, può provare a dimostrare l’eventuale innocenza di un nipote che non ha certo preso da lui.
    Tratto dal Maigret di Georges Simenon (1934) trasmesso dalla RAI per la prima volta in due puntate il 16 e il 17/09/1972 come 3° episodio della quarta serie Le inchieste del commissario Maigret (1972). 146 minuti, B/N. Le sigle Il respiro di Parigi e Se non ci sei tu sono cantate da Amanda.  
§§§§§§§
per qualsiasi altra informazione su Maigret e il suo creatore consiglio l'ottimo sito:
mentre per l'interpretazione di Bruno Cremer su Maigret, il bel sito in francese:

Marco Pugacioff
va agli
 

Nessun commento:

Posta un commento