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mercoledì 19 aprile 2017

Gaston Save L'erudito artista di San Dié


Gaston Save
L'erudito artista di San Dié


Rara fotografia del pittore scattata verso il 1900
   Gaston Gilbert Daniel Save nasce a Saint Dié des Vosges, in Lorena il 22 agosto del 1844. Fin da piccolo dimostra una precoce disposizione al disegno, tanto che farà delle simpatiche caricature ai suoi professori del collegio di Saint Die ed anche dei disegni dal vero dei dintorni della sua città.


 La cittadella e il  monastero nel XIII° secolo, così come lo immaginò Gaston nel 1881.

   Nel 1864 sopravvive alla allora mortale scarlattina, e si tuffa ad approfondire i suoi studi di Storia e Letteratura, studi che proseguirà per tutta la vita.
   Il giovane attratto dalla vita artistica della capitale, decide di non seguire la professione paterna di funzionario del ministero di acque e foreste, e studia così pittura nell’Atelier del pittore svizzero Charles Gleyre ( 1806-1874 ), già professore di Belle Arti di Parigi, che nel 1843 riaprì l’atelier di Paul Delaroche. [ vedi alla pagina http://fr.wikipedia.org/wiki/Charles_Gleyre ]. 


Le Soir ou Les Illusions perdues, incantevole opera di Gleyre del 1843 oggi al museo d'Orsay.
   Studia nell'atelier con buon profitto, infatti nel 1870 durante una esposizione, Gaston vince una medaglia di bronzo per una sua opera esposta.
   Di idee radicali si arruola nella comune di Parigi del 1871, un periodo insurrezionale durato ben due mesi dal 18 marzo al 28 maggio e definito nel suo ultimo periodo «Semaine sanglante», la settimana insanguinata. Gaston per sfuggire alla repressione, espatria andando prima a Basilea e poi a Strasburgo.


Donne che difendono la barricata di place Blanche (litografia). 
[ http://fr.wikipedia.org/wiki/Commune_de_Paris_(1871) ]

   È al ritorno nella sua città natale che si dedica alle sue attività di pittore, storico e difensore dei monumenti storici lorenesi. Diventa così membro di varie associazioni scientifiche, nelle cui pubblicazione l’erudito artista espone le sue tesi ed anche sue opere artistiche. 

  Waldseemuller, autore della famosa cartina di Saint Dié del 1507.

   Tra il 1878 e l’anno successivo, Gaston realizza un intenso ciclo di ritratti storici, tra cui ( verso il 1878-1879 ) il cartografo Martin Waldseemüller (1470-1520) e il canonico Vautrin Lud ( 1448-1527 ) per la sala dei ricevimenti del municipio, che venne però distrutto nel 1944.


Ritratto del canonico
   Effettua, oltre ad alcuni scavi archeologi, anche il restauro delle cattedrali di San Die e Nancy, e restaura con molta libertà e inventiva gli affreschi delle chiese di Malzéville e di Saint Clément ( Meurthe et Moselle ).
   Diventa il biografo degli artisti locali come il ritrattista e miniaturista Jacques Augustin ( San Dié 1759-Parigi 1832 ), un altro artista suo concittadino, vittima del colera, che in vita per la sua opera ebbe la légion d'honneur nel 1820. 


Bacchante (1799). Miniatura su avorio (8 cm) di Augustin. [ http://fr.wikipedia.org/wiki/Jacques_Augustin ]

  Inoltre una sua ricerca storica sulla Dama delle Armoriche rivela in realtà che fosse Giovanna d’Arco sopravissuta al rogo  ( Jehanne des Armoises, Pucelle d'Orléans , Nancy, 1893). 


Medaglione con ritratto di Jeanne (o Claude) di Armoises

  La sua ricerca viene oggi tacciata di essere fantasiosa ma una ricerca recente del francese Paul Rouelle, basata su documenti del tempo afferma: «Il manoscritto 11542 del Museo Britannico: “Finalmente la fecero ardere pubblicamente. O tutt’altra donna somigliante a lei. E di ciò molta gente erano e sono di diverse opinioni.” Giorgio Chastelain, consigliere di Filippo il Buono, scrisse nel 1435, ossia a quattro anni dal rogo: “Arse a Rouen, a gran dire dei Francesi, “Dando poi a intendere la sua sopravivenza allo stesso tempo.» 


  
   Gaston si stabilisce poi nel 1880 a Nancy, dove realizza scenari teatrali. Sarà un attacco di cuore a spegnere il suo estro il 20 luglio del 1901.  


Porte de la Craffe di Nancy del XIVe siècle
 

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Marco Pugacioff
va agli


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