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sabato 17 giugno 2017

Carlo Magno, la contro storia


Carlo Magno, la contro storia


di Elisabeth De Moreau d'Andoy



La storia afferma che il Re dei Franchi e dei Longobardi, Carlo Magno, poi imperatore del Sacro Romano Impero, sia morto ad Aquisgrana nell’anno 814 e che lì riposino le sue spoglie. Gli studi approfonditi che Elisabeth de Moreau d’Andoy ha effettuato sull’argomento, però, hanno rivelato sorprese a dir poco scioccanti. Secondo le sue numerosissime fonti, tutte puntualmente citate all’interno dell’opera, Carlo Magno non sarebbe nato né morto ad Aken-Aquisgrana, anzi, probabilmente non ci mise neanche piede nella sua vita. 


 L'attore italiano Ettore Manni impersona l'Imperatore
nello sceneggiato Orlando Furioso.

Risulta addirittura che nella città tedesca non esista alcun reperto che risalga ad un periodo precedente il dodicesimo secolo. Allora di quali luoghi si parla nei documenti che si riferiscono a lui? E perché la damnatio memoriae ha coperto informazioni importantissime? Un accuratissimo saggio che rimette in discussione le vere origini e l’intera storia dell’imperatore del Sacro Romano Impero.
La precedente versione in francese

 

   Sedotta dai paesaggi, Elisabeth de Moreau d’Andoy decide di stabilirsi in Italia centrale, nelle Marche. Subito, inizia a visitare i numerosi monumenti dei dintorni. Tutti ufficialmente datati al XII secolo, ma si rende conto quasi subito, che questi edifici pré Cluny sono sicuramente più vecchi di 400 anni.
   Nel corso delle sue escursioni, incontra un curato il quale gli spiega che questi monumenti  sono carolingi, e lo dimostra mostrandogli dei dettagli nell’architettura della sua chiesa che senza equivoci, rivelano che alla sua origine non era un luogo di culto.


   In seguito, fa la conoscenza di un padre salesiano, Giovanni Carnevale, che studia da più di vent’anni la presenza dei Franchi nella Val di Chienti. E non si trattava di qualche franco che passava per caso, ma erano i Carolingi.
   Carlo Magno non ha dunque niente a che vedere con Aix-la-Chapelle[1], come è detta in francese Aquisgrana ad Aachen. Carlo Magno è nato e morto in Italia centrale, nella proprietà di famiglia, Aquisgranum.
   Profondamente scioccata da questa rivelazione, l’autrice fa le prime verifiche di questa audace teoria.
Per chi conosce il francese, e vuol per richiedere il libro:
   Elisabeth de Moreau d’andoy è nata il 15 marzo del 1944, ad Andoy, un paesino della Vallonia. Malgrado un infanzia segnata dalla seconda guerra mondiale, l’autrice parla come un avvocato a un anno e mezzo, e comincia a leggere già all’età di cinque anni. Prende subito simpatia per la Storia e l’archeologia grazie alla rivista Historia. Dopo i suoi studi di lingue, comincia la professione di traduttrice, a Bruxelles. Avventuriera nell’anima, viaggia intensamente per visitare i più bei siti archeologici del pianeta. Nel 1983, si stabilisse in Italia centrale, in quel luogo che diverrà il Parco nazionale dei Monti Sibillini. È nel 2004 che ha inizio l’avventura della scoperta straordinaria che descrive nel suo libro "Carlo Magno la contro storia".

 

[1] L’etimologia di Aix-la-Chapelle viene per Aix da Aqua ( acqua in latino ) e la Chapelle per la Cappella costruita da Carlo Magno tra 794 e 798.  vedi: http://fr.wikipedia.org/wiki/Aix-la-Chapelle



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