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sabato 26 marzo 2022

Nostradamus il vampiro - saga vampirica messicana anni ‘60

 

Nostradamus il vampiro  

saga vampirica messicana anni ‘60

 

Sai che c’è?

Sai che c’è?

‘mo lo mordo,

che è meglio per me !

il Quartetto Cetra

 

  

 

   Le famose saghe messicane della cinematografia del terrore – che non hanno nulla da invidiare a quelle della britannica Hammer – è una miniera di suggestioni che ancor oggi, dopo oltre quaranta anni, hanno il potere di affascinarmi. 

 


Da quando vidi Il fantasma del convento dei primi anni ’30 in italiano in televisione, seguito da Morte in vacanza, [titolo originale Macario] (con Ignacio López Tarso nella parte del contadino nullatenente Macario, regia di Roberto Gavaldón, 1960), passando per la pellicola di Kalimán, el hombre increíble, (con Jeff Cooper, regia di Alberto Mariscal, 1972) per non dire delle pellicole di El Santo (in Italia Argos), che le televisioni private sfornavano quasi giorno per giorno, al pomeriggio di quei primi anni ’70, e che riempivano le mie giornate di fanciullo insieme ai sceneggiati francesi I banditi del re e Vidocq, e telefilm yankee come le avventure di Kociss, Matt Dillon, Maverick e Paladin.

Per questo sono affascinato dal bianco e nero, il mondo delle ombre – se non ricordo male – come fu definito in un articolo giornalistico dell’ormai defunto L’Unità. E per questo amo il bianco & nero anche nel fumetto e deploro le ultime coloriture di fumetti che dovrebbero restare in bianco e nero. Ma siccome la mia voce, odiosa per tutti, rimarrà inascoltata torniamo a questa saga di quattro pellicole.     

   L’altro giorno sono tornato su https://cineclasicodcc.com/category/cine-mudo/page/5/ e ho scoperto una vampiraccio sul tipo di Dracula, che ricorda quello interpretato da Christopher Lee [1922- 2015] (cugino del conte e archeologo, professor Andrea Carandini) per la prima volta nel ‘58.

Ne consegue che questo vampiro messicano è venuto dopo questa pellicola di Terence… Hill? No, Fisher. Comunque Lee mi piaceva di più nelle pellicole su Sherlock Holmes. Gli stessi episodi con cui sono divisi i lungometraggi dovrebbero esser  stati realizzati alla fine degli anni ’50.

 


   Il regista è Federico Curiel (Monterrey, (Nuevo León, Stati Uniti del Messico, 19 febbraio 1917 – Cuernavaca, Morelos, 17 giugno 1985) già disegnatore di fumetti [dibujante], caricaturista, compositore, cantante, attore, regista e scrittore di cinema; tanto che scrisse e diresse dal ’61 alcune pellicole del El Santo. [vedi: https://es.wikipedia.org/wiki/Federico_Curiel].

 

Robles è Nostradamus 

  L’interprete del vampiro è German Robles, (Germán Horacio Robles San Agustín Gijón, Asturias, Spagna; 20 marzo 1929 – Ciudad de México, 21 novembre 2015) attore teatrale, cinematografico e televisivo nonché doppiatore in spagnolo di alcune pellicole Disney. Più giovane di Lee, curioso anzichenò, morirono ambedue nello stesso anno.

Per colpa della guerra civile spagnola la sua famiglia emigrò in Messico dove Robles divenne attore. Ebbe un enorme successo nelle pellicole dell’orrore, in particolare in quelle dei vampiri. Ha recitato in più di novanta lungometraggi. Nel teatro di lingua spagnola recitò su I fratelli Karamazov e ne La signora delle Camelie insieme a Dolores del Río.

Robles iniziò la sua carriera con una pellicola di orrore del ’57, in cui già faceva un vampiro. Il titolo è appunto El vampiro, diretto dal regista Fernando Méndez, su soggetto di Ramón Obón Arellano, ed ebbe un grande successo. Fu seguito da El Ataúd del vampiro [la bara del vampiro], che però non ebbe il successo del precedente. [v. https://es.wikipedia.org/wiki/Germán_Robles ].

 

Dìaz è il professor Durán, Robles il vampiro e Méndez è Antonio 

  Il suo nemico è il professor Durán, cioè Domingo Díaz Pavia (Chilpancingo, Guerrero 1901 - Acapulco 1961) che interpretò perfino Pancho villa nella pellicola ¡Vámonos con Pancho Villa! Del 1936. Attore fin da una età giovanile, lavorò talmente che le sue interpretazioni inedite seguirono fino al ’63. [v. https://es.wikipedia.org/wiki/Domingo_Soler]

   Il suo assistente è Antonio ovvero Julio Méndez Alemán (Morelia, Michoacán; 1933 - Ciudad de México, 2012), mentre la figlia Anita è l’attrice messicana Aurora Alvarado (11 gennaio 1940).

 

Il volto bello e delicato della signora Alvarado 

   Il soggetto è opera di Alfredo Ruanova (Buenos Aires 1919 - 1977) [v. https://es.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Ruanova e https://www.imdb.com/name/nm0747739/], Carlos Enrique Taboada (Ciudad de México 1929 - 1997) [https://es.wikipedia.org/wiki/Carlos_Enrique_Taboada] e lo stesso Federico Curiel.

 

La famiglia al completo: il professore, Antonio e Anita dalla seconda pellicola

 

01 - La maldicion de Nostradamus 1960

 

   Nostradamus è un vampiro aristocratico, figlio del famoso visionario, nonché uccellaccio del malaugurio, Nostradamus [in italiano e spagnolo sarebbe Nostradamo], con l’aiuto del suo servo gobbo Leo, si dedica a lottare contro i suoi nemici.

Disegno del primo Michele Nostradamo tratto da

Museo scientifico, letterario ed artistico del 1842

 

    Nostradamus ebbe infatti dei figli tra cui «Michele detto il Giovine per distinguerlo dal padre, che tentò inutilmente di pronosticare l’avvenire; L’evento non era mai d’accordo con le sue predizioni. Aveva detto che la piccola città di Pouzin nel Vivarese, assediata dalle truppe reali, sarebbe perita per incendio;  e volendo aver ragione almeno una volta, appiccò egli stesso il fuoco a più case quando quella città fu presa. Ma St. Luc, avendolo sorpreso in ciò fare, gli passò addosso col cavallo e così lo uccise l’anno 1574. Si ha di Nostradamo il Giovine un Traité d’astrologie, Parigi 1563.» Da Nuovo dizionario storico, ovvero, Biografia classica universale ..., Volume 3, Torino 1835

 

  La prima pellicola appartenente alla saga messicana di Nostradamus, è composta da tre episodi.

1 – El deto del destino [Il dito del destino]: il professor Durán festeggia con sua figlia Anita, il suo fidanzato nonché assistente del professore, Antonio, ed altri colleghi il successo del suo nuovo comitato per combattere le credenze e le superstizioni irrazionali [tipo quello di coloro che ci-capiscono tutto].

Il veggente Nostradamus appare nel sarcofago a suo nipote

Nello stesso momento, Nostradamus il vampiro, fedele all’ombra dell’eternità che ha oppresso ben quattro secoli, invoca il padre (che in realtà lo chiama figlio del suo figlio, quindi suo nipote), padrone della vita e della morte e il suo antenato dalla tomba gli ordina di vendicare la sua memoria e di ristabilirne il suo culto.

Da lui riceve le pergamene del caos e se i mortali vorranno luce e scienza saranno sterminati. Quindi che cada sui mortali la maledizione di Nostradamus: fame, miseria, odio, peste e morte.

Così Nostradamus si presenta dopo il ricevimento di fronte a Durán e gli consiglia, anzi esige  che il professore glorifichi il nome del suo celebre padre;

Durán risponde con disprezzo che alchimia, magia nera e simili aberrazioni morirono insieme al veggente, quattro secoli prima. Nostradamus allora minaccia di assassinare un collega di Durán.

L’ultima scena allucinante, sono le dita dell’amico del professore che escono dalla bara disseppellita dove era stato interrato vivo.

2 – Il libro dei secoli: Per cercare di salvare sua figlia, il professore gli fa indossare l’antica croce di Antiochia, regalo di un suo amico. Ma Nostradamus ipnotizza quell’amico, un bibliotecario di libri antichi, che è diretto alla casa di un collezionista, a cui vuole vendere una copia de Le profezie di Nostradamus, un libro stampato nell’anno 1545, un anno chiamato da maghi e alchimisti l’anno magico, famoso per le profezie del veggente; qui vi è scritto che «[…] è possibile che uno spirito può proiettarsi verso un’altra persona e che allo stesso tempo cheil suo corpo astrale sia esso stesso influenzato». Ed è quello che Nostradamus fa! Prende il controllo del corpo astrale del bibliotecario e lo obbliga ad eseguire i suoi ordini. Infatti subito dopo il bibliotecario spara a un celebre collezionista. Il giorno dopo la polizia, trova il bibliotecario che non ricorda nulla.

3 – Le vittime della notte: il vampiro stavolta vuole uccidere un agente della polizia, un certo Angel Mendieta; in realtà un agente segreto. Intanto rapisce Anita ma ormai suo padre Durán e Antonio, entrano nel nascondiglio del vampiro, un luogo chiamato il castello del marchese, con una croce e pallottole d’argento e credono di uccidere Nostradamus. 

 

 

2 Nostradamus y el destructor de Monstruos

  1 – Il distruttore dei mostri. Due ragazzini cadono in un buco e si avventurano in una tetra catacomba. Qui vengono perseguitati da Leo, ma i due ragazzini riescono a sfuggire e Leo ritrova vivo il corpo del suo padrone semisepolto dalla terra.


Nostradamus vuole un’altra vittima e questa volta è un bambino, ma stranamente lo lascia portar via dal suo rifugio dal professore e da Antonio.

    2 – Lo studente e la forca: Nostradamus stavolta ripiega come vittima su di un assassino condannato alla forca, tutto questo mentre due studenti di medicina chiedono il permesso al direttore della prigione di poter utilizzare il suo cadavere per un esperimento, ma dopo il suo divieto, cercano di rubare il cadavere. Ma l’assassino è stato impiccato già trasformato in servo di Nostradamus. Della visita al sanatorio dove sono i cadaveri, il nuovo vampiro uccide prima il custode e dei due studenti rimane in vita uno solo, che sarà eliminato nel successivo capitolo.

Il professore e Antonio in casa di Igor cacciatore di vampiri

 

 3 – la bara vuota: Igor, è l’ultimo discendente del conte Kravez, che dal XIII secolo ha creato una famiglia di cacciatori di vampiri, il quale si mette in contatto con il professore e Antonio e tutti vanno alla ricerca di Nostradamus e del suo nuovo servo, l’assassino impiccato. Igor grazie al suo bastone, dà la pace eterna all’assassino ormai vampiro e contemporaneamente anche Nostradamus muore in altra parte della cripta che viene data alle fiamme.

 


3 Nostradamus el genio de las Tinieblas – 1962

 

1 – Oltre la vita

2 – Il figlio della notte

Il vampiro chiede aiuto al suo fedele servo Leo; quando Leo arriva nel nascondiglio del vampiro, che trova in fiamme e salva il corpo incosciente del suo padrone.

Intanto Igor si trova nel laboratorio del professor Durán, che gli spiega come utilizza i suoi strumenti contro i vampiri umani. Igor spiega al professore, sua figlia e Antonio come l’esistenza è legata a una vecchia pergamena che  appartiene ai suoi antenati e che fu interrata per la seconda volta con il fondatore della dinasta nel 1490. Durán ricorda di aver letto in un libro che questa pergamena si ipotizzava fosse nascosta o in Italia [mi sembra che Durán dica Pietracanna, ma l’unico luogo con questo nome è uno scoglio vulcanico vicino l’isola di Felicudi, l'antica Fenicusa] oppure in Ungheria. Igor aggiunge anche la Transilvania, da dove arrivò, e nella città dove vive il professore. Comunque il libro di cui parla Durán era stato scritto dal nonno di Igor. Comunque se si riuscisse di distruggere la pergamena si priverà il vampiro delle sue facoltà e del suo potere.

 

 

Igor non è totalmente in forze, tanto che potrebbe soccombere, sarà quindi la scienza del professor Durán ad annientare il vampiro; è in fondo un passaggio di compito dal più giovane rappresentante degli antichi cacciatori di vampiri ad un saggio e maturo erudito del XIX secolo.  Interviene Rebecca la strega, madre di Leo, la quale conserva la vecchia e micidiale pergamena. Il vampiro riesce a mette Rebecca in trance e bruciarla nella sua casa.

Nostradamus ipnotizza Antonio, perché uccida Igor, ma il cacciatore di vampiri riesce a liberare Antonio dall’influsso di Nostradamus e poi và ad affrontare il vampiro…

ma l’intervento di Leo, fa decidere sull’esito della lotta e Antonio in casa dei Durán sente la fine dell’ultimo ammazzavampiri.

   Anita convince Antonio a ricorrere all’aiuto di un mago/fakiro per ricordare il percorso per il nascondiglio del vampiro, ma nel corso della seduta, il fakiro viene impossessato da Nostradamus e rivela che la sua prossima vittima sarà chi abita ad un certo indirizzo, subito dopo il fakiro muore.

 
 

Allora il professore e Antonio entrano di notte in una villa cittadina e tutta la vicenda si svolge alla luce soffusa delle candele e la conclusione di questo capitolo giustifica in pieno il titolo di Mas allá de la vida [Oltre la vita].

   L’ultimo capitolo inizia per strada, dove Antonio urta per distrazione un pittore e fra i suoi quadri vi è dipinta la facciata del nascondiglio del vampiro. Allora corre a casa del professore che è riunito con i rappresentanti del comitato. Ora Antonio ha ritrovato  la memoria e porta tutti nella funesta cripta. Troppo tardi! Leo ha risvegliato il suo padrone e Nostradamus può così fuggire.

A Durán non rimane altro che raccogliere all’interno del feretro le ceneri degli antenati del vampiro su cui deve per forza riposare; inoltre fa portare via il feretro/sarcofago.

Ma commette un errore: fa analizzare le ceneri da un suo collega, anche se per precauzione gli lascia la sua rivoltella con pallottole d’argento.

Mentre Leo recupera il sarcofago alle pompe funebri, Nostradamus penetra nel laboratorio di analisi e uccide l’analizzatore e il suo assistente.

  L’ultima  scena è quella del professor  Durán che sparge al vento le ceneri maledette.

 

 

4 La sangre de Nostradamus – 1962

 

Gli episodi sono

1 – l’uccello nero

2 – l’apparizione nel convento

3 – l’ultima vittima

   Ma le erbe cattive non muoiono mai e il figlio (anzi nipote) del famoso visionario Nostramus, l’elegante vampiro ritorna. Il suo scopo è quello di cercare coloro che furono nemici del padre, avvertendoli prima del loro destino in modo da tormentarli.


  Nostradamus nel suo rifugio, una antica cripta, si mette a suonare in maniera virtuosa un violino e si vedono le tombe aprirsi, poi gli occupanti si mettono a ballare, ma si vedono solo le loro ombre sui muri e l’unica figura reale è Leo che danza – insieme alla sua topolina bianca che vive in una saccoccia del suo abito stracciato – anche lui al suono del suo padrone. Scena suggestiva che ricorda quelle fantastiche de Il vampiro del 1928.

 

Da Il vampiro di Carl Theodor Dreyer del 1932

 

Una delle vittime prescelte del fatale annuncio è il capo della polizia locale che mette in allarme i suoi uomini per sfuggire alle minacce di Nostradamus.

 


  Poi è la volta di una graziosa cantante di cabaret, ben “fornita” di latteria, a cui  Nostradamus succhia il sangue davanti ad una terrorizzata Anita.

   Altra vittima è un uomo che tenta di nascondersi in un convento. E proprio lì, sui suoi tetti muore e con lui anche Leo.

   L’ultima vittima designata da Nostradamus è lo stesso professore, a cui il vampiro indirizza l’odio dello stesso comitato che dirige e quello del popolo che penetra nella casa per distruggerne il laboratorio e poi trasporta Duran in piazza per bruciarlo in un rogo, ma Nostradamus compare per vampirizzare il professore e gli va male, rimane infilzato dal bastone di Igor che Antonio aveva ritrovato nella cripta del vampiro, localizzato grazie agli strumenti, ormai distrutti, del laboratorio.

  La scena finale è  quella del vampiro ormai ridotto in cenere. La lotta è finalmente finita.

 

Gli episodi sono

1 – l’uccello nero

2 – l’apparizione nel convento

3 – l’ultima vittima


   Provate a vederli; lo spagnolo è una lingua tanto armoniosa e musicale che dà un buon gusto ad udirla.

Marco Pugacioff

Macerata Granne

(da Apollo Granno)

S.P.Q.M.

(Sempre Preti Qua Magneranno)

26/03/'22

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