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venerdì 1 settembre 2017

Louis Cance




Louis Cance



PIF GADGET 1 - 1969

   Louis Cance nasce il 12 gennaio del ’39 a Sansac-de-Marmiesse (Cantal), nel distretto di Aurillac, la patria di Gerberto più conosciuto come Silvestro II.



   Sansac è un paese di poco più di 1300 abitanti, il cui nome deriva da un uomo dell’epoca gallo-romana che aveva un vasto dominio in questi luoghi; il suo nome era Sancius. È da lui e dai suoi discendenti che il futuro comune prese nome.
Proprio mentre in Italia (nel 923) dava le sue ultime notizie l’imperatrice Ageltrude, che da Camerino si era trasferita a Fontana Broccoli, nell’attuale Francia si ritrova traccia scritta di SANCIACUM. Sarà solo 5 secoli più tardi, nel 1544, che il nome di MARMIESSE appare accanto a quello di Sansac.
   Qualche fantasma di guerriero forse vaga ancora sulla collina da cui si prolunga la rue de Marmiesse. Questo promontorio al disopra del Moulin de Bargues è stato per 5 secoli il rifugio della Signoria di Marmiesse e il cui castello, una vera fortezza, controllava una delle strade che da Aurillac andava a Figeac. Ma i Signori di Marmiesse erano spesso in aperta ribellione al potere centrale del Re e dei suoi rappresentanti alla vicina Aurillac, e giovavano un ruolo di primo piano nella storia politica dell’alta Alvernia. La loro fortezza fu distrutta al tempo della Rivoluzione.

 
   La seconda signoria, quella dei Veyrières, fu più modesta e resistete meglio al passare dei secoli e alla stessa Rivoluzione. Il suo castello, probabilmente edificato al tempo della rinascenza domina ancora con la sua bellezza maestosa, data dalla torre quadrata affiancata da 4 torrette, la cittadina.



   Al potere della Signoria era affiancato quella della Chiesa, rappresentato dall’imponente edificio religioso eretto nel XIV° secolo.
   Ma finalmente arrivò la Rivoluzione a far cambiar di mano il potere che passa al sindaco e al consiglio comunale. 


   Il ponte fu iniziato poco dopo la Rivoluzione, ma le guerre napoleoniche tolsero le braccia necessarie alla estrazione, al taglio e al trasporto delle pietre e fu finito nel 1813, in tempo per vedere il disastro prima di Re Gioacchino e poi dell’Imperatore.
   Oggi è detto «Ponte vecchio» ed è un luogo ideale per piacevoli passeggiate e favorevole per la meditazione. 


    Rimasto orfano di padre in tenera età, Cance si trasferisce ad Aurillac e ha già in mente di fare il disegnatore di fumetti. Inizia infatti con dei blocchi di stenografia con cui fabbrica fascicoletti a fumetti di una serie intitolata Justus.
    A quindici anni di età inizia lavorare con un grossista di merceria, ma il suo sogno di fumettista resta. In piccolo giornale di Lione pubblica una piccola avventura sulla Resistenza ma deve partire per 29 mesi a fare il militare, svolto per la maggior parte in Algeria.

Louis Cance nel suo studio, con la sua compagna. (Photo Thierry Groensteen)

     Al ritorno in Francia si sposa e lavora in un negozio di suoi parenti disegnando solo nel fine settimana. All’inizio presentò i suoi disegni a un tipografo associato ai Fratelli Spada di Roma. Propone agli editori romani un suo personaggio, un ex pilota tornato alla vita civile un po’ alla Steve Canyon e ritorna a casa con 32 tavole da realizzare ogni mese. Purtroppo il lavoro è troppo pesante e il progetto viene accantonato.

Tra i suoi primi lavori c’è Red Devil pubblicato nella rivista Johnny Texas tra il 1959 e il 1960.

   Fa il giro degli editori francesi e la Record lo incarica di realizzare un primo racconto. Poi passò a Lisette dove però gli fu rimproverato da una certa signora di avere disegnato – in una storia ispirata ai Nibelunghi – una principessa un po’ troppo polposa che ricordava Brigitte Bardot.

Il primo Pif di Arnal
    Ma comunque poi nel ’67 arrivò Pif e poté dedicarsi totalmente ai fumetti, mentre la sua signora prendeva il suo posto al negozio. Il tenero Pif fu creato il 28 marzo del ’48 dal catalano José Cabrero Arnal (7 Settembre 1909, Barcellona - 7 Settembre 1982, Francia) per il quotidiano L'Humanité. Nel ’50 gli venne creata la sua spalla, il gatto nero e bianco Ercole (Hercule).


   Nel 1955 vennero pubblicati in Italia, insieme a Placido & Muso (Placid et Muzo) e ai suoi amici italiani Chiodino e Cipollino sul Pioniere, creato da Palmiro Togliatti.
   Ma a Parigi i redattori di Pif vogliono creare un grande studio e lo vogliono nella capitale, proponendogli una casa e un lavoro per la moglie, ma quando si ama troppo la propria casa…
    Scrisse anche una trentina di storie per i personaggini della Disney che non poté disegnare perché le tavole di prova ricordavano troppo… Pif.


Il numero 115 del 2007

   Infine creò una bella rivista di informazioni sul mondo del fumetto. Alcuni liceali appassionati di fumetto di Aurillac volevano fare una fanzine e lo andarono a trovare a casa, subito dopo nacque il numero zero di Wigwam, ma poi nacque Hop! Cance era al tempo stesso un autore, ma anche un amante del fumetto e un collezionista, riuscendo a far fronte per un po’ d’anni alla realizzazione della rivista e al suo lavoro di disegnatore, finché, per ragioni economiche, nel ’90 Pif lo licenziò. Oggi la rivista Hop! (che è stata definita «l’œuvre d’un seul homme» appunto Cance) viene stampata in 630 esemplari con 500 abbonati. È il padre dell'illustratore e pittore Hubert Cance.

Fonti:

e visita il sito dedicato a Pif:
Marco Pugacioff
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