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domenica 26 novembre 2017

Il Fluoro fa bene alla bomba atomica ma distrugge i denti


Il Fluoro fa bene alla bomba atomica ma distrugge i denti

Oggi i due terzi dell’acqua potabile degli Usa è arricchita artificialmente di fluoruro come cura preventiva della carie. Nonostante questo l’ottanta per cento dei bimbi americani soffre di carie, molto di più di quelli Europei ed enormemente più di quelli africani e asiatici. Come mai questa cura preventiva su scala nazionale non dà i risultati che ci si potrebbe aspettare? Cosa c’è che non va?
E perché si usa il fluoro per la cura dei denti?
Andiamo brevemente alle origini di tutto ciò.

Nel 1945 Newbourg (N. Y.) fu il primo comune americano ad aggiungere fluoro nell’acqua potabile e per dieci anni la popolazione del paese venne usata come cavia per vedere cosa succedeva agli esseri umani sottoposti a contatti continuativi con una sostanza radioattiva come il fluoruro. Ma perché questo esperimento iniziò nel 1945 e senza precedenti studi tossicologici?
In effetti la pianificazione del fluoro nell’acqua di Newbourg inizia due anni prima, nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, con l’insediamento di una commissione del Dipartimento della Salute dello Stato di New York che si prefigge di “studiare gli effetti cumulativi benefici sui tessuti e sugli organi sottoposti a prolungate ingestioni di fluoro”. Strano che mentre il mondo è sconvolto dalla guerra lo Stato di New York si preoccupi delle ingestioni da fluoro e ancora più strano che la commissione fosse formata solo da militari e da medici militari legati al super segreto Progetto Manhattan.
Nel 1942 gli Usa riunirono un gruppo di fisici e studiosi di varie scienze per realizzare la bomba atomica; il gruppo dei ricercatori, di cui faceva parte anche Enrico Fermi ed era diretto da J. Robert Oppenheimer era sotto il diretto controllo militare nella persona del generale Lesile R. Groves: la realizzazione della bomba prese il nome di Progetto Manhattan. Le ricerche sull’atomica erano talmente segrete che quando nell’aprile1945 il presidente degli Usa F. D. Roosevelt morì improvvisamente il suo vice presidente e neo eletto presidente Harry Truman non conosceva l’esistenza del Progetto Manhattan.
Per la realizzazione delle bombe atomiche servivano tonnellate di fluoruro che veniva lavorato dall’industria chimica Du Pont nello stabilimento di Deepwater nel New Jersey. Le fattorie delle contee di Gloucester e Salem erano famose per le bellissime pesche e per i pomodori ma erano a valle dello stabilimento e nell’estate del 1944 i contadini iniziarono a rendersi conto che qualcosa non funzionava come al solito. Le pesche erano avvizzite sugli alberi, le galline morivano senza motivi apparenti, chi mangiava i prodotti della terra vomitava per una giornata, i cavalli erano malati e non riuscivano a tirare i carri, le vacche non si reggevano in piedi e pascolavano sdraiate sulla pancia. I contadini iniziarono a sospettare della Du Pont senza sapere di essere sotto osservazione da più di un anno dal Progetto Manhattan che studiava gli effetti del fluoruro sull’uomo. Per amor di patria i contadini del New Jersey aspettarono la fine della guerra per citare in giudizio la Du Pont che fu protetta dal governo stesso. Le analisi sui terreni e sugli abitanti vennero svolte da personale militare sotto il controllo degli scienziati del Progetto Manhattan che si trovò nella situazione di essere da un lato accusato dai contadini e dall’altro di agire nella ricerca di prove a loro favore. Ovviamente non emerse nessuna prova a favore dei contadini e contro il fluoruro, la Du Pont dichiarò che le cause della distruzione dei peschi era da imputarsi alla fuoriuscita di un gas che per motivi militare non poteva nominare e i contadini vennero risarciti dallo stato con alcune decine di dollari. L’ente Usa che controlla la nocività dei prodotti agricoli e farmaceutici, il Food and Drug Administration,   aveva posto il blocco ai prodotti provenienti dalla zona inquinata ma fu costretto da pressioni governative e militari a revocare il blocco per non destare sospetti.
Ma se la battaglia legale era stata vinta restava il problema di come vincere la battaglia della comunicazione per eliminare ogni sospetto e così iniziarono una serie di conferenze prima nelle contee interessate dalla Du Pont e poi in tutti gli Usa in cui medici prestigiosi, professori di fama mondiale e stelle del cinema spiegavano che il fluoro non è nocivo anzi, fa bene soprattutto ai denti dei bimbi. Ovviamente i risultati degli studi sul fluoro hanno due facce:quella ufficiale e quella vera.
Nell’agosto 1948 il Journal of the American Dental Association pubblicò il risultato di uno studio effettuato sui lavoratori di una fabbrica di fluoruro, lo studio era stato effettuato dai dentisti del Progetto Manhattan e la parte pubblicata era l’opposto di quella segreta rimasta ai ricercatori del Progetto:
·       la versione segreta dice che gli uomini rimanevano senza denti, quella pubblicata parlava di alcuni casi di carie;
·       la versione segreta dice che gli uomini dovevano usare stivali di gomma perché il fluoruro corrodeva i chiodi in una settimana, quella pubblicata non ne fa cenno;
·       nella versione segreta si analizza il come il fluoruro possa aver agito sugli uomini provocando la caduta dei denti, la versione pubblicata dice che “gli uomini erano insolitamente in salute, sia da un punto di vista medico che dentistico.
Grazie a questo e a tanti altri articoli e conferenze l’opinione pubblica non collegò più il fluoro con le malattie ma iniziò ad associarlo ad un qualcosa che se non faceva bene, senz’altro non faceva male. Nel 1956 il Journal of the America Dental Association pubblicò il risultato di dieci anni di sperimentazione con fluoro nell’acqua potabile della popolazione di Newburgh concludendo che “piccole concentrazioni di fluoruro sono sicure”. Lo studio cui fa riferimento l’articolo era firmato dal dott. Harold C Hodge, responsabile per il Progetto Manhattan per i danni all’uomo nell’incidente del fluoruro del New Jersey.
Ma questo non fu il solo studio compiuto dai militari e dagli scienziati del Progetto Manhattan, o per conto loro, su cittadini americani.
Sapendo che per la produzione di bombe atomiche servivano materiali di cui si conoscevano pochissimo gli effetti sull’uomo quali uranio, plutonio, berillio e fluoruro, l’Università di Rochester fu incaricata di studiare tali effetti. Tale studio chiamato “progetto F” venne finanziato durante la guerra coi fondi del Progetto Manhattan e poi con fondi del Progetto per L’Energia Atomica. Dal 1944 al 1950 i professori dell’Università di Rochester distaccati presso l’ospedale Strong Memorial somministrarono in modo continuativo ad ignari pazienti dosi tossiche di plutonio e altri elementi radioattivi per studiarne le conseguenze. Le rivelazioni di questo esperimento valsero a Eileen Welsome il premio Pulitzer (il massimo premio Usa per un giornalista) e provocarono nel 1995 un’inchiesta presidenziale che si concluse con un risarcimento di milioni di dollari per le vittime e i loro eredi.

Che il fluoro e i suoi derivati, i fluoruri, siano dannosi per l’uomo è un fatto assodato. Studi compiuti nei primi anni ’90 indicano che in bassissime dosi il fluoro è una potente tossina del sistema nervoso e può danneggiare le funzioni del cervello anche in dosi limitate e in tempi brevi. Uno studio del 1995 prova una correlazione tra esposizione a basse dosi di fluoruro e il Quoziente Intellettuale dei bambini. Ma anche il Progetto Manhattan sapeva questo: in un memorandum del 29 aprile 1944 si legge “l’esafluoruro di uranio può avere un effetto marcato sul sistema nervoso centrale e l’elemento scatenante non è l’uranio ma il fluoro”.
Per concludere possiamo dire che:
·       le dichiarazioni che il fluoro è salutare in piccole dosi per adulti e bambini furono diffuse dagli scienziati del Progetto Manhattan ai quali era stato ordinato segretamente di fornire prove da poter usare nelle cause civili tra industrie e stato contro i civili contaminati dal fluoro;
·       scienziati che realizzarono le prime bombe atomiche idearono e condussero l’esperimento durato dieci anni della cittadina di Newburg in cui fu obbligata la popolazione ad usare acqua potabile al fluoro;
·       siccome si reputavano necessari degli studi sull’uomo per provare gli effetti di alcune sostanze radioattive fu varato il Programma F e scienziati del Progetto Manhattan e del Progetto per l’Energia Atomica usarono ignari cittadini come cavie;
·       la prova della nocività del fluoruro venne censurata e al suo posto venne diffusa una teoria sugli effetti benefici del fluoro.
È trascorso più di mezzo secolo da quando iniziò la grande menzogna del fluoro ed ancor oggi, in Italia, il fluoro viene considerato di vitale importanza per la salute dei denti e del cavo orale.
Ho svolto una piccola indagine:
·       nei supermercati della più grande catena di distribuzione, la Coop, tutti i dentifrici contengono fluoro;
·       nelle farmacie da me visitate nessun farmacista si è mai posto il problema del fluoro, l’unico dentifricio senza fluoro è AZ15 al sale;
·       ad esclusione di  un dentifricio tedesco all’argilla e menta nelle erboristerie e negozi biologici non ci sono prodotti senza fluoro.

Non ci resta che sorridere … a denti stretti.

© Galileo Ferraresi, Novembre 2017

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