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sabato 10 febbraio 2024

Cucciolo e “La vita in campagna” – 1954 Di Giorgio Rebuffi

 

Cucciolo e “La vita in campagna” – 1954

Di Giorgio Rebuffi


   Oggi i coltivatori, gli agricoltori, coloro che la tradizione orale ci diceva “contano i dì (i giorni) per la semina”, da cui contadini perché “sotto la neve c’è il pane”, stanno protestando così come negli anni ’50… in una disperata “marcia su Roma” ben più bella di quella fatta da persone vestite di nero cent’anni fa. Eggià, sembra ieri, invece… tutta colpa del caro Totò, se mi sembra di essere ancora nel ventesimo secolo.

    Ma dobbiamo essere realisti: quei pezzenti che sono i potenti, hanno già deciso: Siamo solo delle bestie da sacrificare, per cui dobbiamo cibarci di carne sintetica, e proteine derivate dagli insetti e via dicendo…

 

Evviva il Carnevale, la festa più bella e più importante del'anno.

    Presto vedremo le forze di polizia che faranno sloggiare questa “inutile e disonesta protesta”, con idranti e con… quei manganelli (e non dico quello usati dalle nostre mascherine come Arlecchino o Pulcinella… è Carnevale, no?) che i burattini dei potenti (quelli più in alto della stessa “Cocomerara”) amano usare ormai dagli anni ’30. 

    Per uno come me, che non mangia carne, né pesce, ma solo pasta (di Camerino, locale), pane e pizza con aglio, peperoncino e passata (o polpa) di pomodoro, magari con un po’ di formaggio, il tutto con l’acqua che sgorga dai Sibillini, non rimane che sognare.

    Divertitevi con il caro Cucciolo.

 




   Marco Pugacioff

[Disegnatore di fumetti dilettante

e Ricercatore storico dilettante, ma non blogger

(Questo è un sito!)]

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10/02/’24

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